Servo di Dio mons. Matteo Nardella, martedì 2 settembre l’80esimo anniversario dell’ordinazione sacerdotale

Nella Chiesa di S. Bernardino dove sono custodite le spoglie mortali del Servo di Dio, nel corso della novena in preparazione alla solennità di Maria Bambina, verrà celebrata, martedì 2 settembre p.v., una solenne celebrazione eucaristica per ricordare l’ottantesimo anniversario dell’ordinazione sacerdotale di Mons. Matteo Nardella.

Domenica 2 settembre 1945, alle ore 10,00 nella Collegiata di San Marco in Lamis, per l’imposizione delle mani di S.E. Mons. Farina, oggi Venerabile, veniva conferito il presbiterato al diacono Don Matteo Nardella di San Marco in Lamis, alla presenza del clero diocesano e di una folle numerosa di parenti e fedeli. Coloro che non erano riusciti a trovare posto all’interno della chiesa assistevano alla funzione in ossequioso silenzio accalcati al portone di ingresso della stessa.

Un lungo e caloroso applauso accolse l’ordinazione sacerdotale di don Matteo Nardella. Al termine della cerimonia religiosa un lungo corteo si snodò dalla Collegiata di San Marco, percorrendo via Matteotti e poi via Turati, giungendo finalmente nei pressi dell’antica chiesa di S. Bernardino, le cui campane iniziarono a suonare a festa per il lieto ed atteso evento. Il corteo si sciolse non appena il novello sacerdote fece ingresso nella sua casa natale.

Annota il 2 settembre 1945 Mons. Farina sui suoi diari che: “La messa che egli (don Matteo Nardella) ha concelebrato con me è stata offerta secondo le intenzioni della Madonna, per la santificazione del clero e la S. Milizia”.

Mentre il Servo di Dio, don Matteo Nardella al termine della giornata così scrive sul suo diario: “Concedimi una sola grazia: che io sia fedele ai grandi impegni che oggi assumo dinanzi a Dio e al mondo intero: che la castità brilli sempre sulla mia fronte e mai sia minimamente offuscata – che ami il mio breviario che mi fa tanto grande dinanzi a Dio a favore degli uomini: che non lo consideri mai un peso – che io capisca a fondo la mia condizione di vittima espiatrice per i peccati miei e degli altri”.

Con i sentimenti di gratitudine e lode al Signore la Comunità Pastorale S. Bernardino – Maria SS. Addolorata si appresta a vivere questo importante e significativo momento.