San Marco in Lamis, famiglia disperata: «Lo scuolabus è un far west, mio figlio (bullizzato) non vuole più salirci»
Riceviamo e pubblichiamo…
Gentile Redazione di Sanmarcoinlamis.eu,
è una famiglia in ginocchio a scrivere per cercare l’attenzione dell’opinione pubblica (e non solo!) sammarchese causa episodi molto spiacevoli che si verificano giornalmente ormai da anni sullo scuolabus.
Siamo due genitori lavoratori e ogni giorno ci ritroviamo a cercare di convincere nostro figlio a usufruire del servizio scuolabus che mensilmente PAGHIAMO (sottolineo, paghiamo, anche con un aumento nell’anno corrente rispetto a quello passato) perché il nostro bambino, la cui fascia di età si aggira intorno ai 6-10 anni, è costretto, insieme ad altri suoi amichetti a subire percosse, furti, schernimenti, sputi e ad assistere senza poter intervenire quando accade ai propri amici.
Ci sono stati anche episodi di minzione all’interno del mezzo stesso, neanche si trattasse di animali, a vedersi ledere la dignità perché altri della sua età non hanno ricevuto per tempo l’educazione necessaria e la trasmissione di valori come il rispetto per il prossimo. In un periodo così delicato in cui non si fa altro che assistere a tragedie, in cui si parla di sicurezza dei minori, noi chiediamo di intervenire veramente, non sappiamo più a chi rivolgerci!
Più volte è stata interpellata l’Amministrazione comunale da gruppi di genitori che vivono la stessa realtà e anche singolarmente a rotazione, senza che nulla sia mai cambiato, e anche la società appaltatrice il cui bando prevede espressamente l’inserimento di una persona che vigili durante il tragitto casa-scuola anche rispetto alla consegna dei minori ai genitori o eventuali delegati.
Ci chiediamo perché il contratto non viene applicato? Cosa succede se mio figlio, oltre ad essere quotidianamente terrorizzato, viene investito mentre in completa autonomia scende dal mezzo senza nessuno che sia lì a controllare? Cosa succede invece se per paura scende ad una fermata diversa rispetto a quella sua destinataria? E cosa succede se il conducente impegnato a guidare viene distratto dal fracasso?
E’ giusto assistere alla disperazione di nostro figlio ogni giorno che non vuole prendere il mezzo che gli permette di vedersi riconosciuto il DIRITTO all’istruzione previsto all’art. 34 Cost.? Non vogliamo ritrovarci a veder la situazione degenerare, non vogliamo diventi troppo tardi!

