De Giovanni spinge per il “Contratto Fiume del Candelaro”: «Grande opportunità per San Marco e l’agricoltura»

«Oggi (ieri ndr) ho presentato una mozione, da discutere in Consiglio comunale, per avviare il percorso verso il “Contratto di Fiume del Candelaro”, una scelta che guarda al futuro del nostro territorio partendo da una delle sue risorse più importanti: l’agricoltura». Lo dice in una nota il consigliere comunale prof. Sacha De Giovanni (nella foto-copertina).

«Il Candelaro non è soltanto un fiume, ma un sistema che attraversa e unisce l’intera Capitanata, incidendo direttamente sulla vita e sul lavoro di tanti agricoltori – aggiunge De Giovanni che poi continua –, oggi questo sistema presenta criticità evidenti, dal rischio idrogeologico alla gestione delle acque, che troppo spesso ricadono proprio su chi coltiva la terra. Allo stesso tempo, però, rappresenta una straordinaria occasione per costruire sviluppo, sicurezza e qualità.

Il Contratto di Fiume – sottolinea – nasce proprio con questa visione: mettere insieme istituzioni, agricoltori, associazioni e cittadini per superare interventi frammentati e costruire una strategia condivisa.

Per il mondo agricolo significa innanzitutto maggiore tutela dei terreni, grazie a una pianificazione più efficace contro allagamenti e dissesto, ma anche una gestione più moderna e sostenibile delle risorse idriche, elemento essenziale per garantire produttività e continuità alle aziende.

Non meno importante – dichiara ancora il consigliere comunale – è la possibilità di accedere in modo più strutturato a finanziamenti europei, nazionali e regionali, spesso difficili da intercettare senza una visione di insieme. In questo percorso, l’agricoltura non è spettatrice, ma protagonista: gli agricoltori saranno parte attiva nelle scelte, contribuendo a definire priorità e interventi. A tal fine, occorre attivare con urgenza la Consulta per l’agricoltura.

Un territorio più curato e sicuro – spiega – significa anche produzioni agricole più valorizzate, legate a un paesaggio riconoscibile e di qualità, capace di rafforzare l’identità locale e aprire nuove opportunità anche sul piano economico e turistico.

San Marco in Lamis – conclude –, per la sua posizione strategica, può assumere un ruolo centrale in questo processo, diventando punto di riferimento per un’idea di sviluppo che tiene insieme ambiente, agricoltura e comunità dei Comuni attraversati o lambiti dal Candelaro.

Questa mozione rappresenta un primo passo concreto: investire nel Contratto di Fiume significa puntare concretamente sul futuro delle nostre campagne e sul lavoro di chi ogni giorno le rende vive» – è quanto si legge al termine della nota a firma dello stesso De Giovanni.