PSI San Marco in Lamis: «Piantare alberi. Se non ora, quando?»
Ovvero della cura del verde. (Pensare globalmente. Agire localmente)*
Tra le ipotesi sulla scomparsa della civiltà di Rapa Nui (Isola di Pasqua) c’è quella della deforestazione, che concorse, circa 500 anni fa, insieme alle malattie portate dai conquistatori europei e alla tratta schiavistica, alla fine di una civiltà millenaria. Un campanello di allarme che è tornato a suonare oggi.
“Negli ultimi duecento anni, infatti, l’uomo ha abbattuto oltre due mila miliardi di alberi. Da qualche decennio si è accorto che così facendo sta mettendo in pericolo la sua stessa esistenza sulla Terra.” (Fulvia degli Innocenti, Famiglia Cristiana, 47, 2025)
Cresce la consapevolezza che combattere il cambiamento climatico deve diventare una delle PRIORITA’, intraprendendo una battaglia culturale serrata contro i negazionisti e allo stesso tempo facendo pesare questa coscienza ambientale sui governi, locali o nazionali che siano, per l’adozione di iniziative e provvedimenti che lo contrastino.
Sui governi locali, appunto. Di questi governi siamo i primi responsabili quando li scegliamo con il voto. Abbiamo, perciò, tutto il diritto di chiedere che vengano adottate localmente misure per lo sviluppo e la cura del verde cittadino, intendendo, per verde cittadino, quello urbano e periurbano.
Una città più verde significa diminuzione di anidride carbonica, miglioramento della qualità dell’aria, rinfrescamento delle temperature.
Ciò richiede un’attenzione maggiore a tutta la problematica da parte degli assessori competenti. Una sinergia tra i vari assessorati per far sì che i progetti di opere pubbliche e gli interventi urbanistici tengano presenti questo aspetto.
Inoltre: Piantare alberi lungo i viali vecchi e nuovi deve diventare, appunto una priorità.
Curare il verde urbano con potature che rispettino le norme colturali dei singoli alberi. E quindi la presenza di un esperto qualificato che guidi la potatura, per non avere la desolazione che ha caratterizzato ultimamente i viali di Piazza Europa, assolati e deserti durante i mesi estivi.
Censire e rimpiazzare gli alberi morti. Nella villa comunale, per esempio, mancano ben otto platani.
Questi alcuni interventi che mi vengono in mente. Altri, più esperti di me, ne potranno indicare di più pertinenti.
E c’è il discorso del verde periurbano cioè la fascia a ridosso del centro abitato, costituita da terreno agricolo e dalle aree destinate a verde cittadino nei vari piani urbanistici. Aree da censire e mantenere/rendere verdi, a iniziare dal boschetto alle spalle di Piazza Ernesto De Martino.
Rendere verde tale fascia avrebbe una ricaduta positiva sull’abitato in termini di miglioramento della salubrità, come dimostrano gli interventi effettuati e in corso in molte città italiane e del mondo.
Coraggio, assessore all’urbanistica e assessore all’ambiente. Lo so. È un lavoraccio. Ma è quanto, tra l’altro, oltre a una maggiore presenza, richiede la carica che si è accettata e per cui si è retribuiti.
E poi diamo un segnale positivo piantando subito, prima dell’estate, almeno gli otto platani, – in buono stato garantito dai vivai di provenienza – mancanti nella villa.
Su questo e altri temi ambientali continueremo a intervenire come circolo PSI. Alla prossima – è quanto si legge al termine del Comunicato Stampa inviato in Redazione
P.S. Consiglio di lettura per gli amministratori e gli addetti ai lavori. E per chi ama il verde e l’ambiente.
(*) da CHIAREZZA: foglio occasionale d’informazione e d’intervento del Circolo Socialista “Giacomo Matteotti” di San Marco in Lamis


