San Marco in Lamis, 126 cittadini firmano petizione per tariffe più eque sui parcheggi e attaccano: «Finora nessun riscontro, chiediamo chiarimento pubblico»
Riceviamo e pubblichiamo…
«Egregio direttore di Sanmarcoinlamis.eu,
siamo cittadini residenti a San Marco in Lamis che hanno deciso di sottoscrivere una petizione, protocollata il 16 gennaio 2026, indirizzata al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio comunale per chiedere una revisione del sistema dei parcheggi a pagamento recentemente introdotto nelle aree centrali del paese.
La petizione è stata firmata da 126 cittadini e propone in particolare l’introduzione di una tariffa annuale agevolata per i residenti e commercianti pari a 50 euro, rispetto all’attuale costo di 175 euro annui per veicolo previsto per l’abbonamento nelle aree interessate.
La nostra richiesta nasce dall’esigenza di trovare un equilibrio tra la necessità di regolamentare la sosta nelle zone centrali e quella di non gravare eccessivamente sulle famiglie residenti, soprattutto su quelle che non dispongono di garage o posti auto privati e che spesso utilizzano più di un veicolo per esigenze lavorative o familiari.
Nel testo della petizione abbiamo inoltre evidenziato come in diversi comuni italiani siano previste forme di agevolazione per i residenti e commercianti, con tariffe annuali ridotte o, in alcuni casi, con sistemi che prevedono anche la sosta gratuita per chi vive nelle aree interessate.
Per questo motivo abbiamo riportato alcuni esempi concreti di regolamentazione adottati in altri territori e abbiamo allegato alla petizione anche una determina amministrativa, nella quale sono previste condizioni più favorevoli per i residenti nella gestione delle aree di sosta. Il nostro intento è dimostrare che soluzioni di questo tipo sono già adottate in altre realtà e che potrebbero essere valutate anche nel caso di San Marco in Lamis.
Nel documento consegnato all’amministrazione comunale abbiamo inoltre sottolineato come il contesto socio-economico locale sia diverso da quello di molti centri turistici dove la sosta a pagamento è diffusa. San Marco in Lamis è infatti un comune dell’entroterra montano del Gargano, dove l’economia locale non è legata a grandi flussi turistici e dove molti cittadini utilizzano l’automobile come principale mezzo di spostamento quotidiano.
Per questo riteniamo importante che il sistema di regolamentazione della sosta tenga conto anche delle specificità economiche e sociali del nostro territorio. Negli anni scorsi il Comune ha ottenuto un finanziamento pubblico di circa 499 mila euro, nell’ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, per realizzare parcheggi attrezzati e sistemi tecnologici per la gestione della sosta.
Anche nel gennaio 2026 la Giunta comunale è intervenuta con un proprio atto per definire il quadro economico finale del progetto, confermando che si tratta di un intervento già finanziato e seguito negli anni sotto il profilo amministrativo.
Questo investimento pubblico, pensato per migliorare l’organizzazione della mobilità cittadina e dotare il paese di infrastrutture moderne, è oggi uno degli elementi che alimentano il dibattito tra i cittadini, molti dei quali si chiedono quale sia il rapporto tra quel progetto già finanziato e l’attuale sistema dei parcheggi a pagamento, anche rispetto all’effettivo utilizzo delle infrastrutture realizzate.
La nostra iniziativa nasce quindi con l’obiettivo di aprire un confronto sereno e costruttivo con l’amministrazione comunale, affinché possano essere valutate soluzioni più equilibrate per i residenti.
Ad oggi non è ancora arrivato un riscontro ufficiale alla petizione, ma auspichiamo che la questione possa essere discussa nelle sedi istituzionali e che si possa avviare un dialogo volto a individuare possibili soluzioni condivise nell’interesse della comunità.
Riteniamo che su questi aspetti sia necessario un chiarimento pubblico, affinché i cittadini possano comprendere pienamente le scelte adottate e le prospettive future del servizio» – è quanto si legge al termine della nota inviata poco fa a Sanmarcoinlamis.eu a firma degli stessi cittadini che hanno sottoscritto la petizione.
In allegato il testo integrale della petizione:
