FORZA ITALIA Puglia in cerca di equilibrio, il caso Apricena e il peso politico di Antonio Potenza
In Forza Italia Puglia il confronto interno è ormai aperto. La richiesta di commissariamento avanzata da alcuni consiglieri regionali e il richiamo alla “discontinuità” segnalano una difficoltà che va oltre gli assetti organizzativi e riguarda soprattutto la capacità del partito di esprimere una linea politica riconoscibile.
In questo quadro, l’attenzione si sposta su esperienze amministrative che, nel tempo, hanno consolidato consenso e risultati. Tra queste c’è Apricena, dove negli ultimi anni si è sviluppata un’attività amministrativa caratterizzata da una serie di interventi rilevanti, dalle opere pubbliche ai servizi.
Tra i progetti più significativi figura il piano legato all’edilizia residenziale pubblica, con un investimento complessivo tra i 35 e i 36 milioni di euro tra ristrutturazioni e nuove costruzioni. Sul fronte infrastrutturale, il territorio è coinvolto anche nel progetto dello schema idrico Gargano Nord, un intervento da circa 68 milioni di euro che collega l’impianto di Ingarano fino a Vieste. A questo si aggiungono lavori sulla rete elettrica, con investimenti che incidono anche sulla viabilità urbana.
Al di là dei singoli interventi, il dato politico riguarda la continuità amministrativa e il radicamento territoriale. Apricena si è confermata uno dei centri più solidi per Forza Italia in Capitanata, come dimostrato anche dalle ultime Regionali, con la riconferma di Paolo Dell’Erba sostenuta da un consenso particolarmente forte proprio nel territorio.
In questo contesto emerge il ruolo di Antonio Potenza, (nella foto-copertina ndr) che negli equilibri locali viene indicato come una figura capace di incidere sul risultato politico del territorio. Non un elemento simbolico, ma un riferimento che contribuisce alla tenuta di un’area considerata strategica per il partito.
È proprio su esperienze di questo tipo che Forza Italia è chiamata a riflettere nella fase attuale. Più che sugli assetti interni, il tema sembra essere quello della capacità di costruire modelli politici radicati, in grado di tenere insieme amministrazione e consenso.
