Dorsale Adriatica “Foggia-Forlì”, il nuovo collegamento sottomarino tra Puglia ed Emilia-Romagna: incontro pubblico il 20 maggio a San Marco in Lamis
L’opera, lunga circa 600 chilometri, rientra tra le dorsali elettriche previste dall’innovativo progetto “Hypergrid” e favorirà l’integrazione delle rinnovabili e l’aumento della capacità di trasporto di energia tra il Sud e il Centro-Nord grazie alla tecnologia della trasmissione in corrente continua.
Terna ha pianificato la realizzazione di una nuova infrastruttura, la “Dorsale Adriatica: HVDC Foggia-Forlì”, con l’obiettivo di garantire il rafforzamento del corridoio adriatico e permettere un incremento sostanziale della capacità di scambio di energia tra le zone di mercato del Sud e del Centro-Nord Italia. Un intervento che permetterà di accelerare la transizione energetica, favorire la decarbonizzazione del Paese, ridurre la dipendenza dalle fonti di approvvigionamento estere e rendere il sistema elettrico italiano sempre più sostenibile sotto il profilo ambientale.
L’opera prevede la realizzazione di un collegamento in corrente continua, lungo circa 600 chilometri (di cui circa 540 km sottomarini e circa 60 km in cavo interrato), tra i nodi elettrici di Foggia, in Puglia, e Forlì, in Emilia-Romagna, dove saranno realizzate due nuove stazioni elettriche di conversione.
Il progetto sfrutterà la tecnologia HVDC, acronimo di High Voltage Direct Current, che consente una maggiore integrazione in sicurezza della capacità rinnovabile prevista nei prossimi anni. La soluzione, inoltre, garantisce una rete elettrica più stabile, robusta e sostenibile, riducendo al minimo il consumo di nuovo suolo e quindi l’impatto sul territorio.
La Consultazione Pubblica e i “Terna Incontra” con i cittadini
Per l’intervento, che rientra tra le opere necessarie al raggiungimento degli obiettivi fissati dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), Terna svolgerà una Consultazione Pubblica in base al Regolamento (UE) 869/2022. Si tratta di una particolare modalità di dibattito pubblico attraverso cui i cittadini hanno l’opportunità di partecipare e intervenire nel processo di elaborazione e definizione del progetto che è poi sottoposto ad autorizzazione da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Con l’avvio di questa fase, Terna ha previsto una serie di incontri informativi rivolti alle comunità locali e alle istituzioni coinvolte. Questi, nello specifico, gli incontri:
- 4 maggio 2026 con la Regione Emilia‑Romagna, i portatori di interesse e i tre Comuni coinvolti dall’opera (Forlì, Ravenna e Cervia);
- 6 maggio 2026 con la Regione Puglia, i portatori di interesse e i quattro Comuni coinvolti dall’opera (Foggia, San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo, Manfredonia).
Nel corso di entrambi gli appuntamenti, che si svolgeranno in modalità digitale, i tecnici di Terna illustreranno le fasi del percorso partecipativo e gli approfondimenti previsti nei successivi incontri territoriali.
Inoltre, dal 12 al 21 maggio 2026, sono previsti cinque “Terna Incontra” in presenza, organizzati nei territori comunali interessati dal tracciato dell’infrastruttura. Queste le date:
- Forlì, 12 maggio 2026 alle ore 18.00 presso la sala “Zambelli” della Camera di Commercio della Romagna in Piazza Saffi 36;
- Ravenna e Cervia, 13 maggio 2026 alle ore 18.00 presso la sala “Pier Paolo D’Attorre” di Casa Melandri in Via Ponte Marino 2 (Ravenna);
- Foggia, 19 maggio 2026 alle ore 18.00 presso la pinacoteca “Il 9Cento” in Via Ferrante Aporti 159;
- San Marco in Lamis e San Giovanni Rotondo, 20 maggio 2026 alle ore 18.00 presso l’Auditorium della biblioteca comunale in Piazza Carlo Marx 1 (San Marco in Lamis);
- Manfredonia, 21 maggio 2026 alle ore 18.00 presso la sala del Consiglio e Chiostro del Municipio in Piazza del Popolo 8.
Anche in queste occasioni, i tecnici di Terna illustreranno le caratteristiche del progetto a tutti gli stakeholder interessati che potranno presentare osservazioni e indicazioni nell’ambito del percorso di Consultazione Pubblica.
Dall’individuazione dei corridoi alla definizione delle ipotesi di tracciato
Nell’ambito della prima fase di analisi di una nuova infrastruttura elettrica, prendiamo in esame i vincoli territoriali nell’area di studio. Il territorio viene analizzato attraverso i cosiddetti criteri ERPA (Esclusione, Repulsione, Problematicità e Attrazione) per determinare la compatibilità con la nuova infrastruttura elettrica. Il metodo ERPA individua, nell’area di studio, dei corridoi ambientali e, attraverso l’analisi di ulteriori specificità del territorio, porta alla definizione delle fasce di fattibilità. All’interno della fascia di fattibilità ottimale è poi sviluppato il progetto.
Il progetto Hypergrid
La futura rete Hypergrid, di cui il collegamento “Dorsale Adriatica” rappresenta un tassello fondamentale, punta ad aumentare l’efficienza del sistema elettrico italiano, minimizzando l’impatto ambientale. Si tratta di un’imponente operazione di ammodernamento di elettrodotti aerei esistenti sulle dorsali Tirrenica e Adriatica della penisola e verso le isole, ai quali saranno affiancati nuovi collegamenti sottomarini fino a 525 kV. Gli interventi pianificati prevedono sinergie con opere di sviluppo già in corso, valorizzando infrastrutture a 380 e a 220 kV esistenti o destinate alla dismissione. Grazie a questo approccio, sarà possibile migliorare significativamente la capacità di trasporto e la flessibilità della rete, supportando la transizione energetica e l’obiettivo dell’integrazione di fonti rinnovabili. Nel progetto Hypergrid rientrano cinque nuove dorsali elettriche che renderanno possibile raddoppiare la capacità di scambio tra zone di mercato, passando dagli attuali 16 GW a oltre 30 GW. Per saperne di più scopri il Piano di Sviluppo.
