Ciao Sebastiano…
Riceviamo e pubblichiamo la lettera a firma de “Gli amici della Corsa San Marco in Lamis – Ospedali Riuniti” per la prematura scomparsa del collega Sebastiano Nardella.
Caro Sebastiano,
oggi siamo qui riuniti, con il cuore spezzato e un vuoto immenso nell’anima, per darti il nostro ultimo saluto. Te ne sei andato troppo presto, in modo così prematuro da lasciarci senza parole. Di fronte a una perdita così ingiusta, la mente si smarrisce, ma è il cuore che ci guida e ci ricorda l’uomo straordinario che sei sempre stato per tutti noi.
Se dovessimo descriverti con una sola parola, quella parola sarebbe gentilezza. Sei sempre stato una persona immensamente buona, dotata di una sensibilità rara. Il tuo modo di fare, sempre rispettoso verso chiunque incrociasse il tuo cammino, è stato per noi un esempio silenzioso ma potentissimo.
Non importava quanto fosse faticosa la giornata: tu avevi sempre un sorriso accogliente, una parola di riguardo e un’attenzione speciale per tutti, senza distinzioni.
Per noi, Sebastiano, eri molto più di una persona speciale: eri una certezza quotidiana. Ogni giorno, alla guida del tuo Metaurobus, ci accompagnavi da San Marco in Lamis fino agli Ospedali Riuniti di Foggia per permetterci di andare al lavoro. Insieme, dentro quel pullman che per noi era diventato come una seconda casa, abbiamo condiviso tanto.
Abbiamo visto le sfide più dure per la strada, abbiamo affrontato le intemperie, la pioggia, la nebbia e il gelo dell’inverno. Ma con te al volante non abbiamo mai avuto paura: la tua professionalità, la tua calma e la tua immancabile disponibilità trasformavano ogni viaggio in un momento di calore e condivisione. La tua bontà non faceva rumore, ma riscaldava i cuori di tutti i passeggeri.
Oggi, in questa Chiesa, chiediamo al Signore di accoglierti tra le sue braccia e di donare alla tua famiglia la forza per sopportare questo dolore inimmaginabile. Vogliamo immaginarti sereno, alla guida del viaggio più bello, in un luogo di pace degno dell’anima nobile che possiedi.
Sebastiano, te ne sei andato troppo presto, ma il bene che hai seminato rimarrà per sempre radicato dentro di noi. Non ti dimenticheremo mai.
Grazie di tutto, Sebastiano. Grazie da parte di tutti gli amici della Corsa, che ti terranno per sempre nel profondo del proprio cuore.
Riposa in pace.
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Tra il riflesso del vetro e la strada che va,
col volto sereno di chi tutto sa,
hai guidato i destini, i pensieri, la gente,
con l’occhio attento e la mano prudente.
Via il filo del dovere, la fretta, il rumore,
oggi lo sguardo si accende d’autore.
La camicia celeste, del colore del cielo,
cancella la nebbia, solleva ogni velo.
Non ci sono più soste, né nebbia o confini,
sei oltre le nuvole, tra i tuoi destini.
Il Paradiso ora è il tuo grande piazzale,
e guidi sereno su un percorso speciale.
Le strade del cielo son fatte di stelle,
le curve più dolci, le rotte più belle.
Un viaggio leggero, senza orari né scorta,
perché l’ultima linea… a Dio ti porta.
(Marjka di Carlo)
