Fermata BUS nazionali soppressa, commovente la risposta dei sammarchesi: raccolte quasi 1000 firme

«Questa mattina, insieme agli amici di “Ricominciamo” Marisa Giuliani e Nicola Verde, ho vissuto qualcosa che va ben oltre una semplice raccolta firme». Lo scrive su Facebook il consigliere comunale prof. Sacha De Giovanni nel resoconto del primo gazebo per la raccolta firma sulla soppressione della fermata dei bus per il collegamento nazionale.

«Nonostante il tempo incerto e le condizioni meteorologiche tutt’altro che favorevoli, centinaia di cittadini hanno voluto esserci. Hanno sfidato il vento e la pioggia a tratti minacciosa per lanciare un messaggio chiaro: San Marco in Lamis non accetta di essere messa ai margini!

Tra tutte le firme raccolte – scrive ancora De Giovanni – una mi ha particolarmente emozionato: la signora Carolina, 92 anni. Ha lasciato la sua casa ed è venuta personalmente al gazebo per sottoscrivere la petizione. Novantadue anni di vita, di esperienza, di amore per la propria comunità. Un gesto semplice, ma potentissimo. Un esempio per tutti noi. Perché quando una donna di 92 anni sente il dovere di uscire di casa per difendere un diritto della sua città, significa che questa battaglia riguarda davvero tutti.

Abbiamo raccolto testimonianze, incoraggiamenti, storie di studenti, lavoratori, pendolari, anziani e famiglie che chiedono una sola cosa: rispetto per San Marco e per i suoi cittadini.

Siamo ormai vicinissimi a un traguardo straordinario: 1.000 firme!

Ma adesso serve l’ultimo sforzo:

  • Sabato 6 giugno
  • Dalle ore 17:00 alle ore 20:00
  • Piazza Madonna delle Grazie
  • Secondo gazebo per la raccolta firme

Grazie alla redazione di www.sanmarcoinlamis.eu per aver acceso i riflettori sulla questione dei bus nazionali. Abbiamo bisogno della spinta decisiva.

Verso le 1.000 firme. Verso una sola voce. Verso una sola battaglia: San Marco non si salta.

Ci vediamo sabato» – è quanto si legge al termine del post su Facebook a firma di un emozionato, orgoglioso e fiducioso consigliere comunale prof. Sacha De Giovanni.

CLICCA QUI invece per firmare la petizione online su change.org