Fermata Bus soppressa, De Giovanni: «Iniziata corsa affannosa e opportunistica di alcuni politici locali ad accaparrarsi meriti e risultati»
Riceviamo e pubblichiamo la nota del consigliere comunale prof. Sacha De Giovanni.
«In queste ore assistiamo a una corsa piuttosto affannosa, da parte di alcuni politici, ad attribuirsi meriti e risultati sulla vicenda delle fermate degli autobus nazionali a San Marco in Lamis.
Siamo sinceramente felici che finalmente la questione sia diventata oggetto di attenzione politica e istituzionale. Del resto, è esattamente ciò che chiedevamo da tempo.
Tuttavia, è doveroso ricordare alcuni fatti.
Fino a pochi giorni fa il problema sembrava non esistere. Nonostante le segnalazioni, gli appelli e le iniziative portate avanti negli anni, la soppressione delle fermate e il rischio di isolamento del nostro territorio non avevano suscitato particolare interesse.
Poi è accaduto qualcosa.
Centinaia di cittadini hanno iniziato a mobilitarsi (dietro una “inchiesta” della nostra Redazione ndr). È stata avviata una raccolta firme popolare. In poche ore sono state raccolte circa mille adesioni. I cittadini hanno manifestato una preoccupazione reale e concreta per il futuro dei collegamenti della nostra città.
Solo allora i riflettori si sono accesi.
Per questo motivo riteniamo che il vero merito appartenga ai cittadini di San Marco in Lamis, ai pendolari, agli studenti, ai lavoratori, alle famiglie e a tutti coloro che hanno deciso di non restare in silenzio.
La mobilitazione popolare ha avuto il grande merito di riportare il problema al centro del dibattito pubblico e istituzionale.
Noi, però, preferiamo essere prudenti.
Perché al di là dei comunicati, delle dichiarazioni e degli annunci, ciò che conta sono i fatti.
E il fatto che interessa ai cittadini è uno soltanto: la fermata di San Marco in Lamis deve essere effettivamente ripristinata e deve tornare concretamente prenotabile sui sistemi di vendita e sui siti ufficiali delle compagnie di trasporto.
Fino a quel momento continueremo a considerare la questione aperta.
Per questa ragione la raccolta firme proseguirà e continuerà anche la nostra azione istituzionale e civica affinché si arrivi a una soluzione definitiva, stabile e verificabile da tutti.
Non ci interessano le medaglie. Non ci interessa partecipare alla gara per la paternità di un risultato che, ad oggi, deve ancora tradursi pienamente nella realtà.
Ci interessa soltanto che i cittadini di San Marco in Lamis possano tornare a usufruire di un servizio essenziale senza penalizzazioni e senza discriminazioni territoriali.
La politica vera non può essere quella che arriva soltanto quando il problema è già diventato di dominio pubblico, di fatto esercitando solo opportunismo.
E i cittadini, fortunatamente, sanno distinguere molto bene tra chi accende una battaglia e chi si presenta quando le luci sono già accese» – è quanto si legge al termine del comunicato inviato poco fa in Redazione a firma dello stesso consigliere comunale d’opposizione (nella foto-copertina).
