San Marco in Lamis, la chiesa dell’Addolorata protagonista del film “Oro”

La Chiesa dell’Addolorata è stata tra le protagoniste del film “Oro” (regia di: Domenico Ciolfi; cast: Francesco Pannofino, Gianluca Balducci, Emanuela Rossi (II), Paolo Summaria, Gianfelice Imparato, Mirko Ciorciari, Monica Camporesi), offrendo alcune delle sue suggestive ambientazioni come location per le riprese.

Girata tra il Molise e la Puglia, la pellicola trae ispirazione da una storia vera legata al tesoro della Madonna di Loreto, una devozione che da oltre seicento anni rappresenta il cuore della comunità di Capracotta.

La vicenda segue quattro giovani che, desiderosi di cambiare il proprio destino, decidono di rubare il prezioso tesoro accumulato nel corso dei secoli grazie alle offerte dei fedeli. Dopo aver profanato il santuario, i ragazzi fuggono lungo gli antichi tratturi diretti verso la Puglia.

Tra loro c’è anche il fratello di Anna, la protagonista. Preoccupata per la sorte del figlio e degli altri giovani, la nonna di Anna affida alla ragazza una missione: ritrovare i fuggitivi e riportarli a casa insieme al tesoro. Anna riesce a raggiungerli in Puglia e, attraverso il dialogo e la forza delle sue convinzioni, li persuade a riflettere sulle proprie azioni e a intraprendere un percorso di redenzione.

Durante il viaggio di ritorno, il gruppo deve affrontare numerosi ostacoli, tra cui un misterioso killer mosso da un profondo fanatismo religioso. Convinto che il furto sia un’offesa imperdonabile a Dio, l’uomo vuole punire i responsabili con la morte.

Anche in questo caso, però, Anna riesce a farsi ascoltare: richiamandosi ai valori della misericordia e a passi della Bibbia, lo induce a rinunciare alla violenza. Nel finale, Anna – figura che richiama simbolicamente la presenza della Vergine e il potere del perdono – conduce i giovani e il tesoro di nuovo a casa.

Il loro ritorno porta al pentimento dei colpevoli, alla conversione del killer e alla rinascita di un forte senso di comunità, rinsaldando il legame del paese con la tradizione della Madonna di Loreto.