Michele Augello (Protezione Civile): «Regione sorda, dal 15 luglio pronti a fermarci»
Il consigliere comunale di San Marco in Lamis e referente provinciale è tra i promotori del duro appello contro i tagli regionali alla campagna Anti-Incendio Boschivo (AIB): fondi azzerati e territorio a rischio.
Un grido d’allarme forte, che unisce l’intera Puglia e che vede la nostra comunità di San Marco in Lamis in primissima linea. La Protezione Civile pugliese è giunta a un punto di rottura storico: a partire da domani, mercoledì 15 luglio 2026, i sei Coordinamenti provinciali delle Associazioni di Volontariato e dei Gruppi Comunali (Foggia, Bari, Bat, Brindisi, Lecce e Taranto) sospenderanno tutte le attività legate alla campagna Anti-Incendio Boschivo (AIB). Una decisione drammatica che rischia di lasciare sguarnito il territorio regionale nel cuore della stagione più calda e delicata dell’anno.
In prima fila a promuovere questa mobilitazione, figurando tra gli autori stessi del durissimo appello indirizzato al Presidente dell’ANCI Puglia Antonio Decaro e alle massime cariche regionali, c’è Michele Augello (nella foto-copertina). Figura storica e pilastro della Protezione Civile di San Marco in Lamis (in cui milita attivamente da oltre 30 anni), attuale consigliere comunale, nonché referente provinciale e componente stabile dei quadri direttivi provinciali della Protezione Civile di Foggia. Augello ha deciso di metterci la faccia, facendosi portavoce locale e regionale di un disagio che non è più tollerabile.
“Stiamo impiegando all’inverosimile le nostre donne e i nostri uomini, affrontando spese vive insostenibili senza alcuna certezza sui rimborsi. Molte associazioni hanno già percorso migliaia di chilometri con i propri mezzi anti-incendio per rispondere alle chiamate della Sala Operativa Regionale, ma dal Governo regionale non arrivano risposte concrete. Dal 15 luglio siamo pronti a fermare i mezzi: la sicurezza del territorio non si fa con le nozze coi fichi secchi.”
LE RAGIONI DELLO SCONTRO: CASSE VUOTE E RIMBORSI NEGATI | Al centro della vertenza c’è un’ingiustificabile asimmetria nella gestione delle risorse pubbliche. Se da un lato la Regione Puglia ha garantito le adeguate coperture finanziarie ai Vigili del Fuoco per contrastare l’emergenza roghi, dall’altro ha letteralmente azzerato il sostegno economico destinato al volontariato. I coordinamenti firmatari denunciano uno svuotamento sistematico dei capitoli di bilancio operato a fine 2025: sono svaniti i fondi vitali destinati ai rimborsi carburante e alla copertura delle spese vive che le singole associazioni anticipano quotidianamente per garantire la manutenzione dei mezzi e l’operatività sul campo. Senza garanzie economiche per l’anno in corso, oltre 200 associazioni pugliesi si trovano nell’impossibilità oggettiva di proseguire il proprio servizio. Una situazione paradossale, se si considera che dal 1° giugno migliaia di volontari si sono riversati sul territorio con encomiabile spirito di servizio, intervenendo su centinaia di focolai attivi.
I NUMERI DI UN IMPEGNO INSOSTITUIBILE | Il quadro statistico delineato dai Coordinamenti evidenzia quanto la macchina regionale sia dipendente dal braccio operativo del volontariato. I dati raccolti fino al 10 luglio parlano chiaro:
|
Indicatore Campagna AIB 2026 |
Valore Registrato (al 10 luglio) |
Variazione rispetto al 2025 |
|
Incendi di vegetazione complessivi coordinati |
Oltre 1.100 |
+150 interventi |
|
Incendi classificati come “boschivi” in senso stretto |
Circa 60 |
In linea |
|
Percentuale di roghi gestiti in totale autonomia dal volontariato |
Oltre il 50% |
In aumento |
|
Percentuale di interventi in supporto a Vigili del Fuoco e ARIF |
Circa il 50% |
In linea |
L’apporto dei volontari va ben oltre la competenza formale (che limiterebbe l’impiego del volontariato ai soli incendi boschivi), estendendosi alla fitta rete di roghi di sterpaglie e aree agricole che minacciano costantemente centri abitati e infrastrutture critiche, sopperendo anche alle note carenze di organico dei Vigili del Fuoco.
L’APPELLO DEI COORDINAMENTI PROVINCIALI | L’appello, che vede tra le firme promotrici quella del presidente del coordinamento di Foggia Matteo Perillo, oltre ad Augello, è stato sottoscritto da tutti i presidenti provinciali della Puglia:
- Foggia: Matteo Perillo (con il forte sostegno propositivo di Michele Augello)
- Bari: Alessandro Giustino
- BAT: Antonio Marradonna
- Brindisi: Giannicola D’Amico
- Lecce: Salvatore Bisanti
- Taranto: Pasquale Pastore
In assenza di un provvedimento amministrativo immediato che stanzi risorse certe per coprire i costi di una mobilitazione che deve proseguire fino al 15 settembre, dal 15 luglio i mezzi della Protezione Civile spegneranno i motori. La responsabilità di un eventuale disastro ambientale ed emergenziale ricade interamente sulla Regione Puglia: la comunità di San Marco in Lamis e l’intero Gargano rimangono col fiato sospeso, sperando che prevalga il buon senso istituzionale prima che sia troppo tardi.
