San Marco in Lamis, Del Mastro spostato dai Lavori pubblici: incarico agli Affari generali dopo l’inchiesta. I movimenti su cui la politica locale tace

Era lo scorso 24 giugno quando l‘Attacco raccontò dei molteplici interrogativi circolanti a San Marco in Lamis e sollevati dall’indagine di Procura di Foggia e Guardia di Finanza su presunti episodi di corruzione, turbativa negli appalti pubblici, induzione indebita, falso, omissione di atti d’ufficio, frode nelle pubbliche forniture, truffa e reati in materia di lavori pubblici.

Tra gli indagati, com’è noto, ci sono diverse persone per fatti legati al paese garganico, a partire dal sindaco piddino Michele Merla (ad un anno dalle elezioni comunali del 2027), dal dirigente comunale Antonio Del Mastro, dall’ex dirigente comunale Tullio Daniele Mendolicchio (oggi al Comune di Foggia), dal funzionario comunale Giuseppe Martino e dal dirigente scolastico dell’istituto Giannone, Costanzo Cascavilla.

Tra le domande ci si chiedeva come mai non venissero adottate in Comune misure di sospensione cautelare preventiva volte a tutelare l’ente fino all’accertamento giudiziario dei fatti. Eppure le questioni oggetto dell’inchiesta sono pesantissime, come quella riguardante il dirigente del settore lavori pubblici e manutenzione Antonio Del Mastro, che per gli inquirenti avrebbe falsamente attestato l’assenza di causa e incompatibilità tra l’ufficio pubblico ricoperto e l’essere socio di Res Aedificatoria Real Estate srl, società che ha in corso di realizzazione un complesso residenziale nel paese garganico.

Inoltre, la realizzazione del complesso immobiliare avrebbe comportato la commissione di gravi illeciti superati formalmente con la redazione dell’attuale Piano urbanistico generale del Comune sammarchese, atto che sarebbe viziato da irregolarità e omissioni di natura tecnica.

E’ per tale ragione che il pm Giuseppe Mongelli ha chiesto al Comune: tutti i permessi a costruire, nonché relativi fascicoli istruttori, rilasciati all’impresa del dirigente Del Mastro, ovvero Res Aedificatoria Real Estate srl; l’atto di sottomissione, datato 31 ottobre 1975 e registrato il 10 novembre di quell’anno col numero 8051 presso il Comune di San Marco in Lamis; il PUG (Piano urbanistico generale) del Comune approvato con delibera del consiglio comunale nel 2014, in particolare per quel che attiene al regolamento edilizio per le nuove costruzioni; gli atti di nomina di Del Mastro per gli incarichi ricoperti nel tempo presso il Comune di San Marco in Lamis. Da qui lo stupore, nella comunità, per la permanenza del dirigente al proprio posto.

Dopo una settimana, il 30 giugno, il sindaco Merla, con proprio decreto, ha revocato l’incarico di responsabile dei lavori pubblici all’ingegner Del Mastro (conferito il 30 dicembre 2025) e lo ha nominato funzionario di alta qualificazione degli affari generali: “Incarico di elevata qualificazione presso il settore affari generali con contestuale revoca della responsabilità del settore lavori pubblici, quale misura interna in linea con le esigenze organizzative dell’ente”. Il nuovo incarico gli è stato assegnato da ieri per sei mesi, fino al 31 dicembre 2026.

Vi si spiega che tale provvedimento ha carattere temporaneo e potrà essere revocato anche in data antecedente, a seguito della conclusione della procedura concorsuale in svolgimento e dell’assunzione del funzionario giuridico amministrativo – area delle elevate qualificazioni.

Del Mastro fu assunto direttamente dal sindaco in base all’articolo 110 del TUEL – Testo unico degli enti locali, dunque in modo fiduciario, come “responsabile del settore lavori pubblici-programmazione-sicurezza-ambiente (o altro settore tecnico ricompreso nella famiglia professionale tecnica – area professionale servizi tecnici)”, con la previsione che il suo incarico sarebbe cessato automaticamente con la fine del mandato di Merla.

C’è chi sottolinea un aspetto paradossale. Il nuovo incarico di Del Mastro comporta: la responsabilità per il riscontro alle istanze di accesso documentale (compreso quello esercitato dai consiglieri comunali) e di accesso civico, semplice e generalizzato, riferite al settore di competenza; l’adeguamento dell’azione dell’ente alle nuove norme di legge e di regolamento, e in particolare al regolamento disciplinante i controlli interni, al Piano triennale di prevenzione della corruzione, e successivi aggiornamenti e modifiche, agli obiettivi di trasparenza. Ci si chiede, inoltre, cosa abbia da dire la segretaria comunale, responsabile dell’anticorruzione e trasparenza. E in caso di sua assenza sarà sostituita anche in questa funzione da Del Mastro?

Ieri Merla, per sostituire Del Mastro, ha nominato in via temporanea responsabile ad interim del settore lavori pubblici il geometra Giosuè Papagna, già responsabile del settore urbanistica. Un non laureato promosso in pratica per anzianità di servizio.

Pochi giorni prima di essere spostato agli affari generali, il 26 giugno, con propria determina Del Mastro, come responsabile del settore lavori pubblici-manutenzione, aveva sostituito il RUP (che poi era lui stesso) e il DEC (direttore dell’esecuzione del contratto, che era Giuseppe Martino), nell’appalto da oltre 7,6 milioni di euro relativo al “Servizio di gestione dei rifiuti urbani avviati allo smaltimento nel Comune di San Marco in Lamis”, ma è rimasto nel gruppo di lavoro per la “redazione del progetto” e per la “programmazione della spesa per investimenti”.

Come nuovo RUP individuato l’istruttore Ciro Gualano, mentre il nuovo DEC è l’ingegner Angelo Tenace, che, prima di vincere il concorso in Comune, lavorava nello studio dell’ingegner Giacinto Lombardi, socio di Del Mastro. Il tutto è avvenuto richiamando sempre la deliberazione della giunta comunale n. 25 del 19/03/2026, con cui “al fine di conseguire in maniera più efficace gli obiettivi dell’ente, è stata attivata una mobilità intersettoriale che ha interessato anche il settore lavori pubblici/manutenzione”.

Come scritto lo scorso anno da l’Attacco, il geometra Tenace, che era stato dipendente dello studio Lombardi, dopo esser risultato vincitore di un concorso comunale per geometri, con atto dell’allora dirigente del settore lavori pubblici e manutenzione Mendolicchio, ebbe l’incarico di coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione rispetto ai lavori sull’ex discarica comunale.

Lombardi, professionista legatissimo all’amministrazione Merla di cui l‘Attacco scrisse per un affidamento diretto da 84mila euro, è socio in affari del dirigente comunale a tempo determinato Antonio Del Mastro nell’affaire del villino Serrilli.

Tornando all’attualità, gli spostamenti decisi in Comune avvengono mentre tutta la classe politica cittadina, di maggioranza e opposizione, pensa già alle elezioni comunali del prossimo anno, a future candidature e alleanze, di fronte alle quali l’inchiesta giudiziaria sembra davvero di poco conto. E tutto avviene nel quasi totale silenzio su quanto avviene a Palazzo di città.

Lucia Piemontese
Edizione de l’Attacco di giovedì 2 luglio 2026