San Marco in Lamis: Del Mastro pronto a dimettersi, Merla se ne è convinto

L’ingegnere, stando alle indiscrezioni, giovedì scorso avrebbe comunicato di voler lasciare l’incarico a tempo determinato. Il paese attende di capire se sia vero.

di Lucia PIEMONTESE

Resta o va via? Da giorni a San Marco in Lamis si rincorrono le voci che vogliono dimissionario il dirigente comunale Antonio Del Mastro, uno degli indagati nell’ambito dell’inchiesta di Procura di Foggia e Guardia di Finanza su presunti episodi di corruzione, turbativa negli appalti pubblici, induzione indebita, falso, omissione di atti d’ufficio, frode nelle pubbliche forniture, truffa e reati in materia di lavori pubblici.

Tra gli indagati ci sono diverse persone per fatti legati al paese garganico, a partire dal sindaco piddino Michele Merla (ad un anno dalle elezioni comunali del 2027), da Del Mastro per l’appunto, dall’ex dirigente comunale Tullio Daniele Mendolicchio (oggi al Comune di Foggia), dal funzionario comunale Giuseppe Martino e dal dirigente scolastico dell’istituto Giannone, Costanzo Cascavilla.

L’ingegnere e dirigente comunale, come responsabile del settore lavori pubblici e manutenzione, per gli inquirenti avrebbe falsamente attestato l’assenza di causa e incompatibilità tra l’ufficio pubblico ricoperto e l’essere socio di Res Aedificatoria Real Estate srl, società che ha in corso di realizzazione un complesso residenziale nel paese garganico.

Inoltre, la realizzazione del complesso immobiliare avrebbe comportato la commissione di gravi illeciti superati formalmente con la redazione dell’attuale Piano urbanistico generale del Comune sammarchese, atto che sarebbe viziato da irregolarità e omissioni di natura tecnica.

E’ per tale ragione che il pm Giuseppe Mongelli ha chiesto al Comune: tutti i permessi a costruire, nonché relativi fascicoli istruttori, rilasciati all’impresa del dirigente Del Mastro, ovvero Res Aedificatoria Real Estate srl; l’atto di sottomissione, datato 31 ottobre 1975 e registrato il 10 novembre di quell’anno col numero 8051 presso il Comune di San Marco in Lamis; il PUG (Piano urbanistico generale) del Comune approvato con delibera del consiglio comunale nel 2014, in particolare per quel che attiene al regolamento edilizio per le nuove costruzioni; gli atti di nomina di Del Mastro per gli incarichi ricoperti nel tempo presso il Comune di San Marco in Lamis.

Del Mastro fu assunto direttamente dal sindaco in base all’articolo 110 del TUEL – Testo unico degli enti locali, dunque in modo fiduciario, come “responsabile del settore lavori pubblici-programmazione-sicurezza-ambiente” (o altro settore tecnico ricompreso nella famiglia professionale tecnica – area professionale servizi tecnici), con la previsione che il suo incarico sarebbe cessato automaticamente con la fine del mandato di Merla. Ebbene, rispetto a Del Mastro dapprima ha stupito la permanenza al proprio posto, senza alcuna misura di sospensione decisa dal sindaco.

Poi, il 30 giugno, Merla, con proprio decreto, gli ha revocato l’incarico di responsabile dei lavori pubblici (conferitogli il 30 dicembre 2025) nominandolo funzionario di alta qualificazione degli affari generali: “incarico di elevata qualificazione presso il settore affari generali con contestuale revoca della responsabilità del settore lavori pubblici, quale misura interna in linea con le esigenze organizzative dell’ente”.

Il nuovo incarico gli è stato assegnato da ieri per sei mesi, fino al 31 dicembre 2026, chiarendo che il provvedimento ha carattere temporaneo e potrà essere revocato anche in data antecedente, a seguito della conclusione della procedura concorsuale in svolgimento e dell’assunzione del funzionario giuridico amministrativo – area delle elevate qualificazioni.

Ma sul finire della scorsa settimana si sono susseguiti rumors relativi a dimissioni che sarebbero state rassegnate giovedì scorso da Del Mastro, a far data dal termine delle ferie, ovvero dal 19 luglio prossimo. Nessuna conferma ufficiale al riguardo, anzi ieri c’è chi ha ipotizzato un ripensamento, forse avendolo visto recarsi a Palazzo di città (a ritirare le proprie cose?). In attesa di capire quale sia la verità, c’è chi in paese stigmatizza l’assenza di trasparenza e chiarezza al riguardo.

Una questione che viene dibattuta, a proposito della vicenda Del Mastro, è quella relativa al concorso indetto proprio per ricoprire il posto degli affari generali. Tra la pubblicazione del bando e la scadenza delle domande appena 15 giorni (che stanno per scadere), con incarico già affidato ad una società esterna per l’organizzazione del concorso.

Inoltre, ci si chiede come mai la funzionaria Anna Maria Villani non sia stata nominata nell’incarico, al contrario di quanto avvenuto per il geometra Papagna. Entrambi hanno beneficiato delle nuove norme sul riconoscimento di funzionari di alta qualificazione in base al servizio e alle mansioni svolte pur non essendo laureati). E poi come mai si indice anche un concorso per due geometri e, nel contempo, ci si priva di due ingegneri?

Da quel che risulta, i servizi tecnici del Comune non sono privi di personale, considerando che vi sono, oltre ad amministrativi, un altro ingegnere (Angelo Tenace), un architetto, un perito agrario e i posti di Del Mastro e Mendolicchio (il quale è in aspettativa per l’incarico che sta svolgendo presso il Comune di Foggia).

Inoltre, a settembre 2025 vi fu un avviso di manifestazione di interesse per il conferimento di un incarico di funzionario dei lavori pubblici. In totale sono tre i bandi concorsuali pubblicati lo scorso 26 giugno dal Comune, finalizzati all’assunzione di quattro dipendenti con contratto a tempo pieno e indeterminato: un funzionario giuridico-amministrativo, appartenente all’area dei funzionari e dell’elevata qualificazione; due istruttori tecnici, appartenenti all’area degli istruttori, con riserva prevista per i volontari delle forze armate; un istruttore di polizia locale, anch’esso appartenente all’area degli istruttori e con riserva a favore dei volontari delle forze armate. Le domande di partecipazione potranno essere presentate entro il 10 luglio.

(*): da l’Attacco di martedì 7 luglio 2026 ⬇️

#primalattacco La prima pagina de l'Attacco, disponibile in digitale (https://www.edicola.lattacco.it). Buona lettura!
La prima pagina de l’Attacco, disponibile in digitale: https://www.edicola.lattacco.it Buona lettura!

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