Tutto pronto per il Premio RESISTENZE 2026

Si terrà sabato 11 luglio 2026, con inizio alle ore 17.30, la quarta edizione del Premio “Resistenze – Memoria e riconoscimenti”, presso il Centro Anziani (ingresso dalla Villa Comunale), l’iniziativa che celebra cittadini, professionisti e personalità distintesi nei campi della cultura, della politica, dell’impresa e dell’animazione sociale.

L’evento è promosso dall’Auser – Circolo Territoriale di Foggia, Circolo di San Marco in Lamis, in collaborazione con il Circolo Culturale Giulio Ricci di Rignano Garganico, e si svolgerà con il patrocinio della Provincia di Foggia, del Comune di San Marco in Lamis e del Consiglio Regionale della Puglia, a testimonianza del valore culturale e civile dell’iniziativa.

Un premio che cresce anno dopo anno

Per l’edizione 2026 sono stati richiesti i patrocini del Comune di San Marco in Lamis, della Regione Puglia, della Provincia di Foggia e di numerosi enti, associazioni e realtà del territorio, a testimonianza della crescente attenzione che il Premio “Resistenze” sta riscuotendo nel panorama sociale e culturale locale.

L’iniziativa è promossa dal Circolo Auser, in collaborazione con il Circolo Culturale Giulio Ricci di Rignano Garganico, il Centro di Formazione IRC “Sancti Marci” e l’APS Omnia Service, realtà che negli ultimi anni hanno contribuito alla realizzazione di eventi finalizzati alla valorizzazione delle eccellenze umane e professionali del territorio.

Il riconoscimento nasce con l’obiettivo di custodire e tramandare la memoria di uomini e donne che hanno trasformato il proprio impegno quotidiano in un autentico servizio alla collettività, contribuendo alla crescita sociale, culturale, politica ed economica della comunità.

Il significato del Premio “Resistenze”

«Il Premio “Resistenze” – spiega il presidente del Circolo Auser, Angelo Riky Del Vecchio – rientra nel più ampio contesto delle iniziative culturali e sociali promosse dal nostro sodalizio. Vogliamo accendere i riflettori su donne e uomini che hanno saputo resistere alle difficoltà della vita, mettendo a disposizione degli altri il proprio talento, la propria professionalità e il proprio senso di appartenenza alla comunità».

Una filosofia che trova una sintesi efficace nella celebre frase di Pietro Nenni«Le idee camminano con le gambe degli uomini», richiamata dagli organizzatori come ideale ispiratore della manifestazione.

Il premio intende infatti raccontare le storie di chi, spesso lontano dai riflettori, ha lasciato un segno tangibile nella vita della comunità sammarchese attraverso il lavoro, l’impegno civile, la solidarietà, la cultura, l’impresa o l’attività politica e amministrativa.

I premiati dell’edizione 2026

Nel corso della cerimonia saranno conferiti riconoscimenti a personalità che, in ambiti diversi, hanno rappresentato punti di riferimento per San Marco in Lamis.

Tra i premiati figurano:

  • Matteo Coco, docente, ricercatore e scrittore;
  • Michele Giuliani, conosciuto da tutti come “Mikalett”, animatore e promotore di numerose iniziative sociali;
  • Antonio La Riccia, da anni impegnato nelle attività rivolte agli anziani;
  • Michele Arcangelo Gravina, imprenditore prematuramente scomparso all’età di 35 anni, il cui ricordo continua a essere vivo nella memoria collettiva;
  • Emanuele Leggieri, operatore sociale e figura di riferimento nell’impegno civico e politico;
  • Paolo Bevilacqua, per il contributo offerto nei settori culturale e politico;
  • Angelo Cera, amministratore decano e protagonista di una lunga stagione della vita pubblica locale;
  • Galù di Galullo Luigi & Co., per il significativo contributo apportato al tessuto commerciale e imprenditoriale del territorio.

Storie differenti tra loro, accomunate dalla capacità di lasciare un’eredità di valori, esperienze e impegno che continua a rappresentare un patrimonio per l’intera comunità.

Un momento di memoria e identità collettiva

Il Premio “Resistenze” va oltre la semplice consegna di targhe e attestati. Si propone come occasione di incontro tra generazioni, momento di riflessione sulla memoria collettiva e strumento di valorizzazione dell’identità locale.

Attraverso il racconto delle esperienze dei premiati, la manifestazione intende offrire alle nuove generazioni esempi concreti di responsabilità, dedizione e amore per il proprio territorio, dimostrando come il cambiamento e la crescita di una comunità passino spesso attraverso il lavoro silenzioso di persone comuni ma straordinarie.

Appuntamento all’11 luglio

Sarà un’occasione per esprimere gratitudine verso coloro che hanno contribuito a costruire la storia recente di San Marco in Lamis e per celebrare quelle “resistenze” quotidiane che, spesso lontano dai riflettori, rendono una comunità più forte, solidale e ricca di umanità. Una giornata dedicata alla memoria, all’impegno e ai valori che continuano a rappresentare le fondamenta della vita sociale sammarchese.