«Assessore putt***», aggressione verbale sessista a Caterina Ferro

«Questa mattina, mentre stavo semplicemente parcheggiando la mia auto, sono stata aggredita verbalmente da una persona che ha ritenuto di potersi rivolgere a me urlandomi: “Assessore putt***».

E’ l’incipit dello sfogo, raccontato in esclusiva a Sanmarcoinlamis.eu, della prof.ssa Caterina Ferro, Assessore al Bilancio della cittadina garganica ripercorrendo la pesante aggressione verbale subita.

«Ho deciso di denunciare quanto accaduto alle autorità competenti – prosegue l’esponente della Giunta comunale, affidando il suo duro sfogo alla nostra Redazione –. Non lo faccio per alimentare polemiche né per trasformare un episodio spiacevole in uno strumento di scontro politico. Lo faccio perché credo che esista un limite che nessuno debba sentirsi autorizzato a oltrepassare».

«Essere Assessore significa ricoprire un ruolo pubblico – sottolinea la Ferro riflettendo a viso aperto sul peso e sulle responsabilità del suo incarico istituzionale –. Significa esporsi, assumersi responsabilità, accettare critiche, contestazioni e giudizi anche severi sul proprio operato. Questo fa parte della democrazia e del confronto civile».

«Ma essere Assessore non significa rinunciare al diritto al rispetto e alla dignità. E soprattutto – aggiunge con forza l’Assessore, affidando questa amara constatazione in via del tutto esclusiva al nostro portale –, essere una donna impegnata nelle istituzioni non può significare diventare il bersaglio di insulti volgari e sessisti ogni volta che qualcuno è infastidito, arrabbiato o semplicemente non condivide una scelta».

«Se avessi commesso un’infrazione nel parcheggiare, esistono regole, sanzioni e autorità preposte a farle rispettare. Nessuna presunta ragione, però – ribadisce con fermezza la Ferro –, autorizza qualcuno a insultare, umiliare o aggredire verbalmente un’altra persona».

«Ciò che mi colpisce maggiormente non è soltanto l’offesa rivolta a me personalmente. È la facilità con cui, ancora oggi – evidenzia ancora l’Assessore al Bilancio allargando il discorso a un grave problema culturale –, per colpire una donna si ricorre immediatamente alla sua dignità, utilizzando parole che nulla hanno a che vedere con il suo comportamento, con le sue capacità o con il ruolo che ricopre».

«Per questo ho scelto di non far finta di niente. Non chiedo privilegi perché sono Assessore. Pretendo il rispetto che deve essere riconosciuto a ogni cittadina e a ogni cittadino – aggiunge ancora l’Assessore al Bilancio –.

La libertà di esprimere il proprio dissenso è un valore fondamentale e va sempre tutelata. La libertà di insultare, intimidire e umiliare gli altri, invece, non esiste. Su questo non intendo arretrare di un solo passo» – è la conclusione perentoria della stessa Ferro (nella foto-copertina).