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Polignone rilancia: «A Cervia i consiglieri staccano la spina. A San Marco in Lamis, tra inchieste e indennità, chi paga il conto?»

di Arcangelo Polignone

A Cervia nove consiglieri hanno determinato lo scioglimento del Consiglio comunale. A San Marco in Lamis, tra indagini giudiziarie e contestazioni amministrative, si avvicinano le elezioni del 2027.

Il precedente di Cervia. Nel gennaio 2026, il sindaco di Cervia, esponente del PD e indagato per presunti maltrattamenti e lesioni alla moglie, aveva ritirato le proprie dimissioni. Una decisione non condivisa dal suo stesso partito e dalla maggioranza, tanto che nove consiglieri comunali su sedici si dimisero contestualmente, provocando lo scioglimento del Consiglio e la nomina di un commissario.

Non fu una condanna a porre fine all’amministrazione: fu una decisione politica, assunta in un clima di tensioni aggravato dall’inchiesta giudiziaria, senza attendere l’esito del procedimento penale. Il tutto è documentato da ANSA, Rai e, soprattutto, dal decreto di scioglimento pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 6 marzo 2026.

E a San Marco in Lamis cosa accade? Il sindaco Michele Merla, anch’egli esponente del Partito Democratico, risulta coinvolto nell’inchiesta della Procura di Foggia su presunte irregolarità negli appalti pubblici. Secondo quanto riportato il 16 giugno 2026 da ANSA, RaiNews, Corriere della Sera e Telenorba, il procedimento riguarda, a vario titolo, ipotesi di corruzione, induzione indebita e falso documentale. Il Corriere della Sera riferisce espressamente l’ipotesi di corruzione al sindaco, mentre le altre contestazioni riguardano un’indagine che coinvolge più soggetti, le cui singole posizioni devono essere distinte.

Ma c’è di più. La Gazzetta del Mezzogiorno del 17 giugno 2026 ha riportato anche la notizia di una presunta ipotesi di maltrattamenti contro familiari o conviventi riguardante il sindaco Merla. La circostanza è stata successivamente richiamata nel dibattito politico locale, come documentato da L’Attacco del 19 giugno, che ha pubblicato le dichiarazioni del movimento civico La Svolta. Il movimento, richiamando anche la gravità della presunta ipotesi di maltrattamenti, ha chiesto al sindaco di fare temporaneamente un passo indietro. Si tratta di notizie giornalistiche relative a ipotesi investigative, non di responsabilità accertate, la cui esatta attribuzione richiede la verifica degli atti giudiziari. A queste vicende si aggiungono anni di contestazioni sull’operato dell’amministrazione comunale.

Eppure, mentre a Cervia i consiglieri di maggioranza hanno assunto una decisione politica che ha determinato la fine anticipata della consiliatura, a San Marco in Lamis non risulta alcuna iniziativa analoga. Il PD locale ha espresso pieno sostegno al sindaco Merla, richiamando il principio della presunzione di innocenza. Un principio costituzionale fondamentale, che nessuno mette in discussione. Ma la responsabilità penale e quella politica non sono la stessa cosa.

Il sindaco non si ricandida. Quanto costa arrivare alle elezioni del 2027?

Se il sindaco ha già deciso di non ricandidarsi, quali importanti obiettivi intende ancora realizzare nei mesi che mancano alle elezioni del 2027?

E soprattutto, quanto costa ai cittadini mantenere in carica l’intera struttura politica comunale?

Secondo la dichiarazione ufficiale relativa al 2025, Merla ha percepito 49.680 euro di indennità di carica, pari a 4.140 euro mensili. Considerando anche le indennità teoriche del vicesindaco (2.277 euro) e dei quattro assessori (1.863 euro), il totale può raggiungere circa 14.000 euro lordi al mese, prima delle eventuali riduzioni individuali.

Non sarebbe opportuno valutare anche l’ipotesi di dimissioni e commissariamento, verificando quanto denaro pubblico potrebbe essere effettivamente risparmiato?

Il commissario garantirebbe la continuità amministrativa fino alle prossime elezioni, pur avendo anch’esso un costo. La domanda, allora, è semplice: quali risultati giustificano ancora questa spesa? E quanto costerebbe ai cittadini una soluzione diversa?

Le responsabilità dei consiglieri comunali

Mentre si avvicinano le elezioni del 2027, a San Marco in Lamis il dibattito politico sembra già concentrarsi sulle future candidature e sui nuovi equilibri di potere, lasciando in secondo piano le tante questioni ancora irrisolte dell’attuale amministrazione.

A Cervia i consiglieri di maggioranza hanno dimostrato che è possibile assumere decisioni politiche autonome, senza attendere una sentenza penale. A San Marco in Lamis, invece, nonostante le indagini giudiziarie, le numerose contestazioni e la dichiarata volontà del sindaco di non ricandidarsi, la maggioranza continua a sostenerlo senza aver assunto iniziative analoghe.

Ma è davvero nell’interesse dei cittadini proseguire fino alla scadenza naturale del mandato, sostenendo i relativi costi, oppure sarebbe opportuno valutare una conclusione anticipata della consiliatura e una gestione commissariale fino alle prossime elezioni?

Le dimissioni potrebbero aprire una fase di transizione istituzionale affidata a un commissario, favorendo un confronto elettorale concentrato sui programmi e sul futuro del paese, senza che ciò comporti alcun giudizio anticipato sulle indagini.

Una questione alla quale il sindaco e, soprattutto, i consiglieri di maggioranza sono chiamati a dare una risposta politica chiara, spiegando quali risultati intendano ancora realizzare e quali ragioni giustifichino la prosecuzione dell’attuale esperienza amministrativa. (Nella foto-copertina generata dall’AI a sinistra il sindaco Merla e a destra Polignone)

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Nota della Redazione. Il presente contributo, a firma di Arcangelo Polignone, si inserisce nel libero dibattito politico cittadino ed esprime valutazioni di natura esclusivamente politica su fatti e circostanze già ampiamente riportati dalla stampa locale e nazionale. Nel ribadire il pieno rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza per tutte le vicende giudiziarie citate – che restano nella fase delle ipotesi investigative -, lo spazio di questo portale resta, come sempre, a completa disposizione del Sindaco Michele Merla, dei componenti della Giunta e dei consiglieri comunali per ospitare, con pari evidenza e visibilità, qualsiasi replica, precisazione o aggiornamento nel merito delle questioni trattate.

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