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Virtus Sammarco sconfitta solo al 94esimo: «Usciamo a testa alta, ma perplessi sulla designazione arbitrale»

I rosso-porpora rimontano due volte fino al 2-2 prima della beffa in pieno recupero contro una delle favorite del torneo. Nella nota diffusa dall’ufficio stampa, il club elogia la prova dei propri giovani, recrimina per l’assegnazione di un direttore di gara foggiano e preannuncia provvedimenti verso il proprio guardalinee di parte.

Una sconfitta maturata soltanto al 94’ minuto, al termine di una gara vibrante e giocata a viso aperto contro una delle principali pretendenti al salto di categoria. La Virtus Sammarco archivia l’ultimo turno di campionato con zero punti in classifica ma con la piena consapevolezza dei propri mezzi.

Attraverso una nota ufficiale diffusa dall’ufficio stampa del club, la dirigenza sammarchese ha tracciato un bilancio lucido della sfida contro la Passion Sport Manfredonia (in realtà compagine di matrice foggiana la “Universal Foggia”), partendo da un presupposto chiaro: la squadra è uscita dal campo «sconfitta, ma a testa alta».

«Se quello di ieri doveva essere un test per misurare la competitività della nostra squadra – esordisce il comunicato della società – possiamo dire, al netto di tutti gli errori commessi, che l’esame ha dato esito positivo. Contro una vera e propria corazzata quale la Passion Sport Manfredonia (Universal Foggia), tra le principali candidate alla vittoria finale del campionato, non abbiamo affatto sfigurato. Andare sotto due volte e riuscire a riprendere il risultato significa possedere carattere e capacità tecniche importanti. Certo, il pareggio sarebbe stato l’esito più giusto per quanto visto in campo, ma dopo aver raggiunto il 2 a 2 la gara si poteva persino vincere».

Un pizzico di rammarico, dunque, per alcune disattenzioni risultate fatali nell’economia del match, su cui lo staff tecnico dovrà lavorare in settimana: «Abbiamo purtroppo commesso diversi errori che hanno fatto scaturire le tre reti degli avversari – prosegue l’analisi dell’ufficio stampa sammarchese –. Questo significa che c’è ancora molto su cui lavorare, ma anche che, limando e migliorando determinati aspetti, potremo sicuramente dire la nostra in questo campionato».

Sul piano squisitamente tattico e del gioco espresso, il sodalizio rosso-porpora riconosce i meriti degli avversari ma rivendica una prestazione alla pari: «Analizzando il match sul piano del gioco, la Universal FG ci è stata superiore in alcuni frangenti, mentre in altri siamo stati noi a metterli seriamente in difficoltà. È stata una partita aperta, bella e intensa, decisa alla fine solo dagli episodi, da una parte e dall’altra, dopo essere rimasta in bilico e in perfetto equilibrio fino al 94° minuto».

Nonostante la beffa in extremis, la dirigenza tiene a blindare il gruppo, evidenziando il divario anagrafico in campo e lo spirito di sacrificio di chi è sceso sul terreno di gioco in condizioni precarie: «Va fatto un plauso ai nostri ragazzi, che si sono impegnati al massimo tenendo sempre viva la contesa – si legge ancora nella nota –. Qualcuno è apparso forse un po’ sottotono, mentre altri hanno dovuto letteralmente stringere i denti, come nel caso di Palumbo, sceso in campo febbricitante. Considerando la notevole differenza di età media tra le due compagini, qualche passaggio a vuoto è comprensibile: forse i nostri giovani “sentivano” troppo l’importanza della partita. In questi casi, avere dalla propria parte l’esperienza e la mente sgombra aiuta a giocare con maggiore serenità e a non sbagliare le scelte decisive».

Nel comunicato non manca, tuttavia, una ferma presa di posizione riguardo alla direzione di gara e, in particolar modo, ai criteri di assegnazione adottati per un match d’alta classifica: «Sull’arbitraggio in sé preferiamo non esprimerci – precisa la dirigenza della Virtus Sammarco –, ci limitiamo a osservare che le nuove regole vanno benissimo, ma un minimo di buonsenso non dovrebbe mai mancare. Dispiace, invece, per la designazione: finora abbiamo avuto direttori di gara provenienti da altre province, mentre proprio in occasione di una sfida di vertice ci viene assegnato un arbitro della sezione di Foggia (tale Pasquale Roberto Palumbo ndr) per dirigere una squadra composta da foggiani. Un direttore di gara che, dal nostro punto di vista, deve ancora crescere molto. In queste occasioni servirebbe forse maggiore attenzione da parte dei designatori: non crediamo di chiedere molto».

La chiosa finale del comunicato unisce la sportività verso gli avversari a un’esemplare presa di posizione interna nei confronti di un proprio tesserato: «Rivolgiamo i nostri complimenti a entrambe le squadre e ai due allenatori, che hanno mostrato bel calcio e grande fair play. Complimenti davvero a tutti, tranne al nostro guardalinee intemperante, che verrà ovviamente e severamente punito dalla società. Forza Virtus!».

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