VIDEO | L’aeroporto di Amendola (Fg) orgoglio italiano nella lotta al terrorismo

“Copiato, siamo sul target, possiamo cominciare”, la comunicazione tra pilota ed operatore all’interno della ground control station di un Predator del 32° Stormo dà il via ad una missione addestrativa di ricognizione e sorveglianza. Le telecamere del TG1 sono entrate eccezionalmente all’interno della “cabina di pilotaggio” di uno degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto dell’Aeronautica Militare.

Sempre ad Amendola (FG), presso il Centro di Eccellenza APR (Aeromobili a Pilotaggio Remoto), è stato possibile partecipare ad un corso per operatori di mini e micro APR aperto anche ad altre Forze Armate ed enti governativi, un’opportunità per conoscere e prevenire eventuali minacce ma anche per sfruttare al meglio le grandi potenzialità di questi sistemi per funzioni di pubblica utilità.

 

Negli ultimi anni stiamo assistendo ad una proliferazione massiccia, e per alcuni aspetti senza controllo, di velivoli a pilotaggio remoto, anche conosciuti come “droni”, sia di grandi dimensioni come i Predator che di piccolissime dimensioni come quelli commerciali, che vengono utilizzati per gli usi più disparati sia in campo militare che in campo civile. Tale proliferazione, soprattutto per i droni di piccole dimensioni, con la loro semplicità di utilizzo, la facile reperibilità, ed un costo estremamente abbordabile, li ha resi purtroppo anche un ottimo assetto per chi ne vuole fare un uso illecito, come hanno dimostrato i recenti fatti di cronaca.

​Il 32° Stormo con sede ad Amendola (Foggia) è uno dei reparti di volo dell’Aeronautica Militare dipendente dal Comando Squadra Aerea di Roma, per il tramite del Comando Forze da Combattimento di Milano. Primo Reparto in Europa ad acquisire i velivoli JSF, svolge inoltre attività operativa, addestrativa e tecnica degli aeromobili a pilotaggio remoto Predator, al fine di acquisire e mantenere la capacità di effettuare operazioni ISTAR nazionali e di coalizione. Da marzo 2018, inoltre, nel sistema di Difesa Aerea nazionale sono stati integrati anche i velivoli F-35 del 32° Stormo di Amendola, che contribuiscono con specifiche capacità operative e tecnologia di ultima generazione alla difesa dei cieli italiani.

 

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