La Protezione Civile entra nelle scuole. A San Giovanni Rotondo il primo raduno nazionale

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La diffusione della cultura del volontariato e della protezione civile entra nelle scuole pugliesi di ogni ordine e grado coinvolgendo non solo tutti gli studenti ma anche le loro famiglie.

Questa mattina è stato sottoscritto in Presidenza un Protocollo operativo tra l’assessore regionale con delega alla Protezione civile Antonio Nunziante, il Presidente del Comitato regionale permanente di Protezione civile Ruggero Mennea e la direttrice generale dell’Ufficio scolastico regionale Anna Cammalleri

Il protocollo per la promozione della cultura di protezione civile negli istituti scolastici, definisce i percorsi di apprendimento dinamico per ciascuna scuola, Primaria, Secondaria di primo grado e Secondaria di secondo grado, oltre al percorso di apprendimento rivolto alla comunità in generale.

“La Protezione civile non è soltanto delle amministrazioni, la protezione civile siamo noi – ha detto Nunziante nel corso della conferenza stampa – ecco perché il protocollo di oggi è estremamente importante perché coinvolge tutto il sistema scuola, e cioè studenti, docenti e famiglie. In questo senso la scuola rappresenta anche la società, diventandone elemento essenziale. Il volontariato poi è il sale della società, è il motore della solidarietà, è la rappresentazione dell’umanità. Come sapete – ha aggiunto l’assessore – il tema della protezione civile è molto sentito da questa amministrazione. Ed è un nostro successo aver concluso una battaglia molto importante, quella cioè di far diventare l’Aeroporto di Foggia un hub di Protezione civile, un polo logistico che abbia la regia della protezione civile in  Puglia. Sul lato adriatico non c’erano altri hub, se non quello di Pescara, al di sotto del quale, ripeto, non c’era nulla”.

Nunziante poi, in conclusione e sempre in tema di protezione civile, ha annunciato per questa estate “l’aumento delle convenzioni sia con la ex forestale che con i  vigili del fuoco” proprio per affrontare le emergenze del territorio che si potrebbero presentare per il troppo caldo.

“Abbiamo ricevuto il plauso del dipartimento nazionale Protezione civile – ha aggiunto Ruggero Mennea –  per aver anticipato i tempi con la sottoscrizione di questo protocollo, dedicando ore scolastiche alla formazione sulla protezione civile. Il protocollo infatti prevede una sinergia istituzionale e un modello di formazione innovativa rivolta non solo agli studenti delle circa 700 scuole pugliesi, ma anche al corpo docente, alle famiglie e alla popolazione dei territori dove queste scuole insistono. Impareranno questioni generali legate alla protezione civile, poi ognuno, nella propria città, conoscerà il Piano comunale di Protezione Civile e quindi tutti i rischi che sono previsti. Ci saranno delle attività formative pratiche anche con l’utilizzo di droni, di strumenti innovativi, ma soprattutto faranno l’esercitazione sul campo e quindi vivranno il brivido del momento in cui devono reagire ad un rischio, devono intervenire in caso di emergenza”

Per Mennea è anche “un modo per togliere i ragazzi dalla strada”, avendo a disposizione i dati della sperimentazione precedente con il progetto dell’obbligo di alternanza scuola lavoro in materia di protezione civile e il coinvolgimento di 11 istituti scolastici pugliesi e di circa 200 studenti.

“Su 200 studenti coinvolti – ha detto Mennea – l’80 per cento si è trasformato in volontario e questo quindi ci fa ben sperare perché noi sappiamo che i 524.000 studenti pugliesi sono tutti dei ragazzi che possono trasformarsi in ottimi cittadini”.

Mennea ha infine annunciato il primo raduno nazionale dei volontari che si terrà a San Giovanni Rotondo il 15 e il 16 giugno prossimi. 

“I giovani sono un patrimonio e una scuola al servizio del territorio – ha aggiunto la direttrice Anna Cammalleri – è un tratto tipico dell’autonomia scolastica. Ecco perché le competenze sociali e civiche entrano di buon diritto nella formazione dei nostri giovani, perché sono poi l’elemento che darà loro la possibilità di orientarsi nella società di oggi nella società di domani”.

“Questo progetto peraltro – ha continuato la direttrice dell’Ufficio regionale scolastico – ha tutte le caratteristiche per essere un progetto con questo tipo di vocazione formativa, oltre a costituire veramente un anello fondante di quella che è la sicurezza del vivere quotidiano e anche del vivere futuro. I nostri giovani soccorrono in prima linea quando ci sono purtroppo delle grandi emergenze. Lo abbiamo visto a Genova, lo abbiamo visto in Abruzzo o nelle Marche. Hanno una capacità di poter reagire nelle situazioni di difficoltà, e questo ci inorgoglisce come sistema scolastico”.

Ha partecipato alla conferenza stampa anche il dirigente della sezione regionale della protezione civile, Mario Lerario che ha sottolineato come “il futuro inizi proprio a scuola, rappresentando quindi, questo protocollo, una vera e propria novità nel suo genere. L’obiettivo è quello di formare cittadini consapevoli, aumentando la sensibilità dei giovani verso i temi del volontariato ed ella protezione civile”.

I programmi di formazione sulle materie di Protezione civile (dalla sua storia alle norme di comportamento in caso di evento calamitoso, dai Piani di emergenza all’analisi dei rischi, da cosa significa essere tra i volontari alle norme di primo soccorso etc. etc.) partiranno in maniera strutturata con il nuovo anno scolastico.