“A tinta unita”, inizia la grande avventura dell’”Estate Ragazzi” di San Marco in Lamis

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È tutto pronto per l’estate ragazzi di S. Marco in Lamis che da moltissimi anni accompagna attraverso il gioco e il divertimento le giornate estive di centinaia di minori della cittadina garganica. Il tema scelto quest’anno è A TINTA UNITA. Il linguaggio sarà quello degli artisti che attraverso i colori realizzano grandi opere d’arte.

L’Estate ragazzi è pensata e organizzata dall’Azione Cattolica della città con la collaborazione delle Comunità parrocchiali. Un progetto per i minori della città che ha coinvolto anche altre agenzie educative come I fuori classe, per il contrasto alla povertà educativa minorile. Con capofila la coop. Cantieri di innovazione sociale. Da tempo nella cittadina garganica diverse associazioni collaborano e s’integrano tra di loro con un unico obiettivo, quello di rendere la vita dei più giovani sempre più vitale.

In questa estate ragazzi tra lavoro e divertimento, paure e gioie, i ragazzi dovranno affrontare molte attività, che metteranno alla prova i loro desideri e la loro amicizia, ma impareranno che ogni Scelta è una strada che dà colore alla vita e aiuta a scoprire il grande sogno, che come un seme è stato posto nel cuore di ciascuno e attende solo il loro “sì” per poter germogliare. La scelta è il tema centrale che accompagnerà gli adulti, i giovani ed i giovanissimi durante tutto il percorso delle attività estive ed è lo stimolo dal quale gli animatori-educatori prenderanno spunto per facilitare momenti di riflessione e di discussione, di preghiera e di gioco.

Gli educatori sono chiamati a farsi promotori “di una cultura vocazionale, caratterizzata dalla ricerca del senso della vita, nell’orizzonte della trascendenza, sostenuta e sospinta da valori profondi, con carattere di progettualità, verso una cultura della fraternità e della solidarietà”. I ragazzi e gli adolescenti vanno perciò accompagnati a vivere pienamente gli eventi che incontrano; vanno aiutati a scoprire e rielaborare il significato dei “segni” posti sul cammino. Vanno sostenuti nelle loro scelte. La vita è bella se si rimane a tinta unita, ma capaci di mescolarsi per prendere un nuovo colore insieme agli altri: la cultura della fraternità e della solidarietà è condizione e conseguenza delle scelte a colori.

L’Estate ragazzi non è solo un mezzo per passare un’estate diversa in città. Ma è un autentico progetto di vita. Attraverso il gioco, i bans e le attività, la nostra vita può essere pazientemente elaborata partendo da un progetto che investe sull’oltre, sui sogni e le speranze; ma poggia pure su di una identità che va sempre rispettata e che proprio quell’oltre contribuisce a formare… un’identità che è un colore unico e irripetibile. (Antonio DANIELE)