Tentato omicidio e ricettazione, due arresti ad Apricena

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Sabato sera movimentato nel comune di Apricena, ove è stato sventato l’ennesimo delitto efferato tra le mura domestiche. I Carabinieri del luogo, allertati dalla Centrale Operativa su chiamata al 112, intervenivano presso un’abitazione in cui era stata segnalata la presenza di un uomo armato di una grossa forbice che stava minacciando alcuni suoi familiari.

I militari, raggiunto il luogo segnalato, verificavano la presenza dell’aggressore che, dopo aver percosso i suoi familiari minacciandoli di morte, si era avventato, brandendo delle grosse forbici, anche contro un vicino di casa, intervenuto per prestare aiuto perché allarmato dalle forti urla. Alla vista dei militari l’uomo si scagliava anche contro uno di loro, tentando di sferrare più fendenti nelle parti vitali e all’altezza della gola.

Solo la pronta reazione e professionalità del militare consentivano di evitare ben più tragiche conseguenze; il Carabiniere infatti, riusciva a schivare i colpi, immobilizzando e disarmando l’aggressore che veniva arrestato per tentato omicidio. Durante le fasi concitate della colluttazione e del successivo disarmo, i familiari e i vicini di casa aggrediti, si barricavano in casa atterriti, per timore di ulteriori aggressioni. Solo l’allontanamento definitivo dell’uomo riusciva a calmare gli animi.

Mentre i Carabinieri di Apricena si trovavano in caserma per procedere nei confronti dell’arrestato, veniva altresì segnalata un’auto sospetta che si aggirava per le strade isolate della cittadina. I militari si attivavano nell’immediatezza, riuscendo a intercettare e controllare il conducente e l’automezzo, all’interno del quale rinvenivano 28 kg di rame, rubato alcuni giorni prima da una ditta locale. L’uomo veniva quindi bloccato e arrestato per ricettazione.

La serata, molto movimentata, si è conclusa con l’ennesimo bilancio positivo, frutto di una costante e capillare presenza sul territorio dei Carabinieri e del fondamentale supporto della Magistratura che ha condiviso le valutazioni disponendo, per entrambi gli arrestati, la traduzione presso la Casa Circondariale di Foggia.