CORONAVIRUS, il sindaco di Rignano alza la voce: «Asl, Regione e Prefettura non ci dicono chi sono i contagiati!»

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Luigi Di Fiore: “La situazione a Rignano Garganico diventa più grave, agli Enti interessati chiedo di darci i dati reali dei contagi”.

Il primo cittadino: “La situazione a Rignano Garganico diventa più grave, siamo passati in area rosa chiaro, quindi tra 6 e 10 casi di contagio, agli Enti interessati chiedo di darci i dati reali dei contagi”. Il Sindaco di Rignano Garganico, Luigi Di Fiore ha poco fa lanciato un accorato appello alle Istituzioni (Regione, Provincia, Prefettura di Foggia e ASL di Foggia) perché vengano forniti i dati relativi ai contagi da Coronavirus nel piccolo comune, che conta sulla carta poco più di 2000 anime, ma che in realtà ne ospita fisicamente molto meno per via dell’emigrazione di tanti lavoratori e di tanti universitari.

Di Fiore è chiaro anche con la popolazione: dovete restare a casa per i prossimi 15 giorni, in paese ci sarebbero da 6 a 10 casi di infezioni da COVID-19 (secondo il report di ieri della Regione Puglia), mentre in quarantena volontaria/coatta dovrebbero essere da 9 a 10 persone. Il primo cittadino ha chiesto anche a mamme e papà di restare in casa con i propri bambini, di non portarli in giro e ha stigmatizzato la circolare del capo di gabinetto del Ministero dell’Interno secondo cui i genitori potevano portare in giro i propri pargoli restando vicino casa. Le dimensioni di Rignano sono esigue, uscire di casa significa invadere l’area di sconfinamento di un altro individuo e si rischia di infettare o di infettarsi. A maggior ragione rischiano i più piccoli, che non sono immuni al contagio.

Di Fiore ha poi ringraziato le forze dell’ordine, la protezione civile e il parroco Don Santino per la loro azione quotidiana a sostegno dei meno abbienti e degli anziani, come pure ha lanciato l’appello a chi non si può permettere oggi di mangiare perché non lavora a rivolgersi al Comune o ad uno dei soggetti prima indicati “non vi vergognate, siamo qui per aiutare anche in maniera anonima chi è in difficoltà e oggi possono esserlo tutti indistintamente”.

In un video su Facebook il sindaco, tra i più giovani in Italia, è sembrato molto provato dalla situazione e decisamente preoccupato tant’è che ha urlato chiedendo di “restare a casa”, incitando però le Istituzioni competenti a fornire al primo cittadino i nominativi di contagiati e quarantenati, in modo da capire esattamente come e verso quale direzione muoversi. Rignano, per finire, è finito in zona “rosa chiaro” e ci vuole un attimo per passare alla zona “rosa” superando gli 11 casi. Si spera di no e si spera nella buona volontà della popolazione di rispettare le regole fino in fondo. (da assocarenews.it)