Caos scuola, Lovecchio (M5S) bacchetta Emiliano: «Puglia in controtendenza»

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Di seguito l’intervento del deputato del M5S Giorgio Lovecchio sull’ordinanza del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano riguardante la didattica a distanza nelle scuole pugliesi

Ad agosto dello scorso anno il Presidente della Regione Puglia invitava tutti, in massa, a visitare la Puglia per le vacanze estive; dopo solo un mese lo stesso Michele Emiliano invitava le famiglie a non mandare i propri figli a scuola e ad affidarsi alle lezioni esclusivamente in via telematica.

La Puglia non è soltanto quella degli scorci incantevoli e del turismo internazionale; la Puglia è fatta anche di giovani talenti da coltivare in ogni modo e con scrupolo, senza alcuna approssimazione. E la scuola è il luogo per eccellenza deputato a farlo. Ad oggi, mentre il Governo si attrezza per la riapertura in sicurezza degli istituti, il Presidente Emiliano va in controtendenza ed emana un’ordinanza che limita, per tutte le scuole di ogni ordine e grado, la didattica in presenza.

Non si è stati in grado, evidentemente, di varare un piano di rientro in sicurezza per garantire il diritto allo studio e quello alla salute. Alla base dell’ordinanza c’è la volontà dichiarata di voler vaccinare tutti gli operatori scolastici prima di rientrare in aula; ma lo stesso assessore alla sanità della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco, ha già fatto sapere che i tempi per raggiungere l’immunità sono raddoppiati: ciò che preoccupa, in questo momento, è che quindi con ogni probabilità, contrariamente a quanto succede altrove, la didattica a distanza continuerà a pesare sulle centinaia di migliaia di famiglie pugliesi e sugli studenti, ma soprattutto sulle donne molto spesso costretta ad abbandonare il loro lavoro per seguire i figli .

Quindi, o Emiliano possiede dei dati diversi da quelli del Ministero della Salute, che giustificano misure così restrittive e penalizzanti, e quindi farebbe bene a comunicarli a tutti i pugliesi, oppure la mancata programmazione sul ritorno sicuro tra i banchi di scuola rappresenta l’ennesimo dazio che i cittadini sono costretti a pagare per colpe non proprie. Sarebbe auspicabile che il presidente della Regione Puglia ritiri l’ordinanza che impone la didattica a distanza per tutti gli studenti pugliesi e garantisca in maniera definitiva un diritto sacrosanto, quale è quello allo studio.