Uno sguardo al cielo…

“Mamma, dov’è adesso il nonno? Come mai non lo vedo più? Ma…torna? Dove va una persona quando muore?”

È difficile spiegare ai bambini cos’è la morte. È difficile spiegargli che alcune persone a loro care non faranno più parte della loro vita.

E… Arriva sempre un momento in cui molti bambini pongono queste domande agli adulti, spesso senza pretesto ma in linea del tutto teorica. Rispondere in maniera appropriata rimane un’impresa assai ardua, per questo, forse, uno dei modi migliori resta quello di raccontare loro dell’importanza che queste persone hanno ricoperto per noi, della gioia che hanno portato nella nostra vita e che anche se fisicamente non li vedremo mai più, saranno sempre accanto a noi, nei momenti di tristezza, nei momenti difficili e in quelli meno difficili. Ad ognuno di noi spetta il compito di educare, formare e prendersi cura dei nostri piccoli insegnando loro che oltre a tanti momenti sereni ne seguono altri meno felici.

In occasione della commemorazione ai defunti, la scuola Balilla guidata dagli insegnanti delle classi seconde, ha pensato di raccontare ai bambini di questo passaggio che avviene dopo la morte e con la visita al Monumento dei Caduti, in occasione del Centenario per la fine della Prima Guerra Mondiale, celebrare il coraggio e il valore dei nostri eroi, vittime consapevoli e garanti di un dovere collettivo verso la patria. Una preghiera alla tomba per i militari sammarchesi periti nei diversi fronti di guerra con l’accensione dei lumini ai piedi della statua di Gesù Misericordioso, un pensiero ed un eterno riposo a tutti i nostri cari e ai poveri fratelli Luciani, caduti ingiustamente per mano crudele. Può sembrare strano ma, spesso parlare della morte è un discorso che aiuta a crescere. Proteggiamo i nostri piccoli dal dolore ma trascuriamo il loro bisogno di piangere della perdita che ha drasticamente alterato la loro vita. Quello che è stato vive e resterà per sempre nei nostri ricordi, vivremo con il coraggio e la consapevolezza di averli sempre accanto, chi ci ha lasciato terrà i suoi occhi pieni di gloria puntati sui nostri pieni di lacrime e questo ci farà sentire sicuri.

Un ringraziamento al Dirigente Scolastico Prof. Antonio TOSCO e al Prof. Giuseppe SOCCIO, sempre presente nel nostro operato, ai volontari della Protezione Civile S.M.27 nelle persone di G. Nardella, G. Tancredi e G. Ramunno, al fioraio Napolitano, agli insegnanti delle classi seconde, ai genitori e ai meravigliosi cuccioli di queste classi.

Con le parole di Isabel Allende, “Un dolore così dolore dell’anima, non si elimina con medicine o terapie; un dolore così Lo si soffre, semplicemente, fino in fondo, senza attenuanti, com’è giusto che sia”.

Ins. Donatella TANCREDI