San Marco in Lamis e la politica, eppur… si muove!

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Eppur qualcosa si muove. Il riferimento non è tanto all’attività amministrativa dell’eterogenea giunta guidata da Michele Merla (PD), ma alle voci di presunti rischieramenti nelle fila del centro-destra più estremo. Su chi siano gli esponenti della maggioranza che a breve potrebbero dichiararsi addirittura appartenenti alla Lega di Matteo Salvini, al momento, non è dato sapere.

E non si capisce se tale novità sarebbe stata confezionata ad arte per destabilizzare la squadra di governo oppure messa in circolo per dare più credito alla nascita strutturata, così come anticipato dagli stessi sovranisti locali, di quella che fu la Lega Nord di Umberto Bossi. Non più quella delle origini, dei matrimoni celtici e delle ampolle del dio Po. O delle orribili canottiere del senatur. Quello della Lega che ce l’aveva duro è un lontano ricordo. Oggi il segretario leghista Salvini usa metodi “più dolci” (almeno nei confronti del Sud) tanto da traghettare a sé una valanga di voti a discapito degli alleati pentastellati e di quel che fu la Sinistra italiana.

E anche a San Marco in Lamis il Pd ha perso di consistenza. Tant’è che Il giovane segretario Leonardo Del Mastro avrebbe fatto perdere (politicamente) ogni traccia, lasciando i Democratici locali nelle mani di un reggente. Che avrà l’arduo compito di condurre il partito al cospetto di un nuovo responsabile. Un segretario, si spera, meno critico nei confronti della giunta Merla etichettata al suo esordio con l’appellativo di “destrorsa”. E questo per il peso specifico attribuito ad alcuni componenti della giunta. Guarda caso gli stessi, che oggi, secondo le indiscrezioni di parte, potrebbero confluire nel neonato partito guidato dal medico-imprenditore Michele Bonfitto (ex consigliere comunale di Forza Italia e candidato sindaco nella lista civica Forza San Marco durante le amministrative 2016).

Volendo stare al gioco, il primo che viene in mente è senz’altro il braccio destro di Michele Merla, ovvero “mister preferenze” 2016: Angelo Ianzano. Ex Forza Italia, quasi ex Forza San Marco, ex candidato Pd alle precedenti elezioni provinciali, il vice sindaco e assessore all’Ambiente adesso sembra tornato all’ovile del centro-destra; ma questa volta nel recinto dell’avv. Luigi Miranda (anche lui ex Forza Italia), esponente leghista dell’ultima ora e presidente del consiglio comunale di Foggia.

Insomma, come diceva Agatha Christie: «Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova». Ebbene, gli indizi ci sono tutti. Basta andare su Facebook per rendersi conto di quanto Ianzano sia un “condivisore” sfegatato dei post pubblicati dal titolare dell’Interno. Può bastare questo per dire che Ianzano è prossimo al passaggio nella Lega sammarchese? Domanda senza risposta, per il momento. Abbiamo provato più volte a contattarlo, ma senza esito.

Chi invece rispedisce apertamente al mittente derive leghiste è l’assessore ai Lavori Pubblici Alessio Villani. «Sono un moderato. E rimango tale. Cosa che ho sempre dichiarato e dimostrato con i fatti in ogni occasione», sottolinea con una punta di orgoglio il giovane assessore. «Quando è nata la lista Per San Marco, pur essendo eterogenea, ho dichiarato, a differenza di altri, la mia appartenenza politica», che nel caso di Villani e Mossuto è circoscritta a Noi con l’Italia di Raffaele Fitto e del consigliere regionale Giannicola De Leonardis. «Appartenenza che abbiamo dimostrato sul campo anche durante le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale. Sono nato politicamente nel centro-destra moderato e qui resto», ribadisce Villani. Che non nasconde l’intenzione di raccogliere a sé le anime moderate del paese «anche con l’apertura di una sezione a San Marco in Lamis. E non solo. Stiamo lavorando» taglia corto l’assessore.

Per chi non l’avesse ancora capito: la campagna elettorale per le prossime amministrative è iniziata.