Fondi regionali Centro Polivalente, Merla a muso duro contro Cera

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E’ vero che la Regione Puglia ha approvato il finanziamento di quasi un milione di euro per la ristrutturazione del centro anziani di San Marco in Lamis, ma si pone una domanda al consigliere Cera: chi ha presentato il progetto poi approvato? Sicuramente la Regione non agisce di sua iniziativa e non predispone da sé le richieste di finanziamento ed i relativi progetti, né questa attività rientra nei compiti e nei poteri dei consiglieri regionali”.

E’ quanto afferma in una nota il sindaco di San Marco in Lamis Michele Merla.

“Il progetto – continua il primo cittadino in risposta alle affermazioni diffuse ieri dal consigliere regionale Napoleone Cera –  è stato predisposto dall’Amministrazione comunale di San Marco in Lamis con l’ausilio dell’Ufficio Tecnico, del dott. Giovanni Gentile e dell’Ufficio dei Servizi Sociali del comune. E’ stato frutto di un lavoro durato mesi e che ha visto diversi incontri di programmazione con i funzionari della Regione Puglia addetti all’assessorato al Welfare ed alla Programmazione sociale, diretti dall’assessore Salvatore Ruggeri. A dir poco imbarazzante è l’affermazione di Cera secondo cui “.…un finanziamento di quasi 1 milione di euro, non scontato, ma che è stato possibile ottenere grazie alla sensibilità operativa dell’assessore Totò Ruggeri“. Lasciando intendere come il finanziamento sia stato ottenuto non perché il progetto era meritevole ed aveva i requisiti per essere finanziabile, ma solo grazie ad un intervento dell’assessore UDC. Un’illazione grave, che getta ombre sull’imparzialità e correttezza dell’azione amministrativa regionale ed in particolare dell’assessore al ramo che, ne siamo certi, è all’oscuro di tali iniziative. L’abitudine di qualcuno di risolvere i problemi sempre attraverso conoscenze ed interventi dall’alto non può e non deve essere generalizzata, va dato il giusto merito a chiunque si impegni a migliorare la nostra città, che sia l’amministrazione comunale, gli uffici preposti o l’assessore regionale al ramo”, conclude Michele Merla.