San Giovanni Rotondo, al via le primarie del centrodestra

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4 gli aspiranti: Cappucci, Longo, Canistro E Mangiacotti. Si vota domani 31 marzo dalle ore 8 alle ore 22 alla palestra di traversa Cavallotti

Domani domenica 31 marzo a San Giovanni Rotondo dalle ore 8 alle ore 22 presso la palestra della scuola Magistrale di traversa Cavallotti si vota per le primarie del centrodestra. Lo scopo è di incoronare il candidato sindaco che rappresenterà lo schieramento il prossimo 26 maggio, quando l’elettorato sangiovannese si recherà alle urne per rinnovare il consiglio comunale.

Gli aspiranti sono quattro: Mimmo Longo (FI), Mauro Cappucci (Lega con Salvini), Nunzia Canistro (Direzione Italia) e Giuseppe Mangiacotti (Udc). La ipotetica coalizione dovrebbe comprendere anche Idea e Fratelli d’Italia nonché alcune civiche (le trattative sono in corso). Come è ben noto, l’assise nella città di san Pio si è autosciolta lo scorso 14 febbraio a causa delle dimissioni collettive di ben nove consiglieri comunali che decretarono anzitempo, rispetto alla naturale scadenza della consiliatura, la caduta di Costanzo Cascavilla, terzo sindaco di sinistra (dopo Salvatore Mangiacotti e Gennarino Giuliani) ad essere disarcionato, negli ultimi tre anni, in anticipo.

Un andazzo che ha fatto guadagnare alla città, suo malgrado, il poco invidiabile appellativo “di città mangia-sindaci”. Cascavilla, insediatosi nel giugno 2016, ha “alloggiato” a Palazzo di Città poco meno di tre anni. Poi lo stop, poco più di un mese fa. Per lui adesso si sono aperte le porte dell’oblio, visto che nessuno lo ha riproposto in questa nuova tornata elettorale. Se tre anni fa in piena campagna elettorale ebbe la non felice idea di ufficializzare la propria adesione al Pd (che invece supportava il suo sfidante Leonardo Maruzzi), oggi Cascavilla non ha resistito e si è ripetuto, ufficializzando il suo appoggio alle primarie a Giuseppe Mangiacotti dell’Udc. Ma tant’è…. “La gente ha recepito il mio messaggio” ha dichiarato alla vigilia Mimmo Longo. “Sono molto fiducioso” ha rivelato Mauro Cappucci. “Votate una donna” l’appello della Canistro.

Intanto per queste primarie calata di big a San Giovanni Rotondo: per la Lega si è materializzato il segretario regionale Andrea Caroppo; per Forza Italia Sergio Silvestris (candidato alle europee) ed il consigliere regionale Giandiego Gatta; per Direzione Italia l’ex presidente della giunta regionale Raffaele Fitto; per l’Udc nessuno.

Alcune curiosità: La Lega non le voleva le primarie (a differenza di Forza Italia), ma alla fine ha dovuto cedere. La seconda: i quattro aspiranti “provengono” dalla risicata maggioranza uscente – chi da semplice consigliere, chi da vicesindaco, chi da assessore, chi da presidente del consiglio comunale – mandata a casa la sera di San Valentino (14 febbraio). Tutti membri dell’amministrazione (definita insalata in quanto composta da pezzi del centrodestra e pezzi del centro sinistra) targata Cascavilla.

Da segnalare infine anche un altro particolare, non di poco conto. Quale? A causa di imperscrutabili dinamiche politiche (soprattutto il ping pong tra chi non voleva le primarie e chi sì) l’Udc, ritrovatasi politicamente isolata dopo la defenestrazione del sindaco di un mese fa, oggi è rientrata in gioco. Pertanto intorno “all’ok alle primarie” si è costituito un assembramento, che se inizialmente doveva essere di centrodestra, alla fine è risultata essere la riedizione (riveduta e corretta) della vecchia amministrazione Cascavilla, appena cacciata da Palazzo di Città. Agli elettori di San Giovanni Rotondo il compito di fare chiarezza.

Francesco Trotta