Una rete per alimentare l’antimafia sociale. “Un’altra storia per Foggia è possibile”

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Grande partecipazione alla presentazione del volume realizzato da CSV Foggia e Fondazione dei Monti Uniti di Foggia. Sandro Ruotolo: “Necessario l’impegno responsabile di tutti per combattere il problema, non è possibile delegare solo alle Forze dell’Ordine”.

Sala Rosa del Vento gremita, il 27 febbraio scorso, alla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia per la presentazione di “Un’altra storia per Foggia. L’eredità del 21 marzo 2018”.

La pubblicazione, realizzata da CSV Foggia e Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, è “un racconto per immagini del lungo percorso di preparazione della manifestazione che portò a Foggia oltre 40mila persone, provenienti da tutta Italia nel capoluogo dauno”, come ha sottolineato il Presidente della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, Aldo Ligustro.

Curato dal sociologo Roberto Lavanna e dalla giornalista Annalisa Graziano, il volume contiene i contributi di Sasy Spinelli del coordinamento provinciale di Libera; Alice Marchesino, studentessa; Gabriella Berardi, direttore della Biblioteca Provinciale di Foggia “La Magna Capitana”; Emiliano Moccia, dell’Ass. Fratelli della Stazione; Barbara Puciello di Libera – Progetto “Amunì”; Antonio Nicola Pezzuto, giornalista e Francesco Pesante, direttore de ‘l’Immediato’.

Un lavoro pensato soprattutto per le giovani generazioni, come ha sottolineato il Presidente del CSV Foggia, Pasquale Marchese. “Fa piacere la presenza di tanti giovani in sala, questa sera. A loro – ha precisato – dobbiamo tramandare questi segnali positivi, ricordando sempre l’importanza dell’impegno condiviso e il valore della cittadinanza attiva”.

Daniela Marcone ha evidenziato le difficoltà riscontrate dall’Ass. Libera negli anni scorsi, prima di arrivare alla grande iniziativa del 2018. “Da sempre abbiamo provato a raccontare non solo le mafie presenti, ma anche la mafiosità. Se sfogliamo i quotidiani degli anni ottanta notiamo che c’era la consapevolezza della stampa locale.  Il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, ha ascoltato il nostro grido di dolore. Ci disse ‘nel 2018 dobbiamo andare a Foggia, per il 21 marzo’. Quella proposta mi lasciò senza parole e immediatamente ne parlai con Sasy Spinelli, eravamo spaventati. La prima cosa che abbiamo fatto è stata costruire la rete, e i risultati, dopo molto lavoro, sono stati tangibili. Con il CSV e con la Fondazione abbiamo creato il primo volume, ‘100 passi verso il 21 marzo’ e poi questo libro fotografico e testuale, molto prezioso”.

“Daniela Marcone è stata premiata come foggiana dell’anno – ha evidenziato il moderatore e giornalista, Filippo Santigliano – Il 21 marzo è stato un evento importante e condiviso, dopo una grande attesa. Le mafie sono cresciute per disattenzioni e connivenze della società civile. Fu molto sottovalutato l’agguato a Peppe Sciorio, un esponente di primo piano della camorra mandato in esilio qui da noi a Foggia. Il 1 maggio del 1986 la strage del Bacardi fu un salto di qualità della criminalità organizzata. Vennero poi gli avvertimenti a chi non si piegava: l’omicidio di Nicola Ciuffreda, Giovanni Panunzio e Francesco Marcone.  Non erano eroi antimafia, ma persone che facevano il loro lavoro”.

Secondo il noto giornalista antimafia Sandro Ruotolo, nel corso della presentazione, sono emerse parole chiave. “La prima è rete. La mafia prolifera perché c’è una sottovalutazione della politica. Tanti gli arresti negli ultimi mesi. A Foggia, con ‘DecimAzione’, ma anche a Bari e nel quartiere Sanità di Napoli, come in Veneto.  Ma bisogna sapere che è necessario l’impegno responsabile di tutti per combattere il problema, non è possibile delegare solo alle Forze dell’Ordine. Questo volume può servire a dare coraggio e spinta all’azione dello Stato, ma da solo non basta. A fronte di un analfabetismo dilagante e diffuso, è necessario contenere la dispersione scolastica e favorire l’associazionismo per non ingrossare le fila dell’esercito della malavita”. Nel corso della serata è stato citato l’esempio positivo di Parco San Felice, come modello di riuso del bene comune in Capitanata.

Le copie di “Un’altra storia per Foggia. L’eredità del 21 marzo” sono disponibili presso la sede del CSV Foggia, in Via L. Rovelli n. 48. I cittadini e le associazioni interessate sono invitate a inviare una mail di richiesta a info@csvfoggia.it, precisando il numero di volumi e l’utilizzo che si intende farne.