La Capitanata piange la morte di Michele Pistillo

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La Capitanata piange la morte di Michele Pistillo, già dirigente e parlamentare del Partito Comunista Italiano. Era originario di San Severo, dove era nato il 4 novembre 1926. Da tempo viveva stabilmente a Roma, continuando la sua attività di pubblicista e di intellettuale di primo piano.

Giovanissimo, su insistenza di Carmine Cannelonga e di Luigi Allegato, suoi concittadini, aderì da subito al partito di Togliatti, di cui era un accanito ammiratore. Negli anni ’50 lo troviamo a Bologna, come responsabile della comunicazione del Partito e di direttore del settimanale “La Lotta”. Successivamente è a Foggia, dove ricopre la carica di vice segretario provinciale. Nel 1955 è segretario della Federazione provinciale di Bari e in seguito anche di quella foggiana. Dal 1956 al 1969 è componente del Comitato centrale del Partito. E questo, in rappresentanza della leva togliattiana, che puntava tutte le sue carte sul “Partito nuovo”. Nel 1968 fu eletto alla Camera dei Deputati nella V legislatura, bissando il medesimo incarico anche nella VI legislatura. Nella VII è senatore, eletto nella Circoscrizione di Cerignola- Manfredonia.

Pistillo è un grande studioso. É sua la biografia in tre volumi di Giuseppe Di Vittorio, opera che costituisce una vera e propria miniera di notizie sulla figura ed opera del grande dirigente della CGIL. Si occupò anche di altre biografie, come quella di Ruggiero Grieco e di Luigi Allegato. Fu un fedele difensore delle idee comuniste, interpretate da Gramsci e Togliatti. Fino a quando ha vissuto in Capitanata, in veste di membro della Fondazione “Vittorio Foa” è stato onnipresente nel dibattito politico e culturale, partecipando attivamente agli incontri promossi in ogni dove. Era sposato con Raffaella Gattulli. La redazione della presente estata giornalistica esprime ai figli Nikos ed Ethel e alla famiglia tutta la sua stretta vicinanza e cordoglio. (AntDV)