Splendido (Lega): «Dal centrosinistra 15 anni di malasanità e furbizie ai danni dei cittadini pugliesi»

Print Friendly, PDF & Email

Stanno aprendo? A momenti, devono aprire un blocco, 120 posti letto, già pronti, dipende da Emiliano, quando vuole inaugurare, può aspettare anche un mese, un mese e mezzo, perché lui lo fa in vista delle prossime elezioni…’ Così si esprimevano al telefono i Cera, come emerge dalle intercettazioni pubblicate dalla stampa, con uno dei loro tanti clientes, dimostrando dispregio delle regole, dell’etica e anche del senso del ridicolo.

Siamo convinti, perché garantisti, che, pur con tutti i limiti del Pd e della gestione di Michele Emiliano, queste intercettazioni non coinvolgano il presidente della Regione. Ci auguriamo che vengano smentite, ma se fossero vere sarebbe molto grave perché testimonierebbero che un presidente di Regione procrastina l’apertura di un ospedale soltanto a fini elettorali”.

È quanto afferma l’avvocato Joseph Splendido, responsabile regionale del tesseramento della Lega in Puglia.

“In questi anni il presidente e assessore alla Sanità Michele Emiliano – aggiunge il legale salviniano – si è riempito la bocca di misure ad hoc per i reparti, di riduzioni dei tempi d’attesa, dei nuovi grandi plessi, ma i fatti raccontano invece di un Deu a Foggia, la cui apertura e inaugurazione viene sempre più rinviata allo scadere delle elezioni regionali. Siamo sicuri della innocenza di Emiliano, siamo persuasi che questo bieco modo di far politica non gli appartenga, ma qualora fosse dimostrato il contrario, questi comportamenti sarebbero di una gravità inaudita. Aspettiamo fiduciosi l’esito delle indagini della magistratura”.

Conclude Splendido: “Nella speranza che padre e figlio Cera siano innocenti, perché siamo profondamente garantisti e non colpevolisti, possiamo però affermare che in questi 15 anni di centrosinistra in Puglia, le cronache sanitarie ci hanno regalato tante furbizie con politici che trafficavano per modificare le prove del concorso da Oss e un presidente di una fondamentale società in house che sperperava i soldi pubblici per le proprie amenità e per acquistare intimo femminile. Tutto questo mentre si chiudevano ospedali e al Pronto Soccorso di Foggia i cittadini, se malati e bisognosi di cure, attendono anche 10 ore per essere assistiti”.