Il sindaco di Lucera Tutolo: «Le marce contro la criminalità non cambieranno un cazzo!»

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“Il 10 gennaio parteciperò in qualità di Sindaco a questa ennesima marcia contro la Mafia. Ne parlerà la stampa per l’ennesima volta e per l’ennesima volta dopo qualche giorno tutto verrà dimenticato e non cambierà un cazzo”.

Così il primo cittadino di Lucera, Antonio Tutolo, sulla marcia antimafia che si svolgerà a Foggia venerdì 10 gennaio.

“E la mafia – continua il sindaco avrà vinto ancora una volta non perché è più forte, ma forse perché il suo avversario, lo Stato, nella migliore delle ipotesi è vigliacco. Sono 40 anni che si fanno marce contro la mafia e 40 anni che il legislatore vigliacco prende per il culo la nazione. La verità è che non c’è la volontà politica di affrontare il problema. A Foggia abbiamo di stanza l’esercito e lo si potrebbe impegnare per un controllo serio e continuo del territorio, ma si preferisce tenerlo in caserma a fare costose e inutili esercitazioni in attesa di una guerra che non ci sarà mai. Abbiamo una legislazione che è sbilanciata in maniera vergognosa a favore dei delinquenti e si fa finta di non vederlo. Un parlamento cieco, sordo e complice.

Il paradosso è che chi ha il compito istituzionale di intervenire a difesa della popolazione accusa quest’ultima di omertà. Fanno finta di non sapere che non è omertà ma paura. Solo loro non capiscono che il cittadino non denuncia perché è certo di vedersi il proprio aguzzino sotto casa il giorno dopo, perché ci sono leggi di merda. Solo loro non capiscono che uno sviluppo questa terra, senza aver debellato la mafia non lo avrà mai. Perché un imprenditore sano di mente deve venire a investire qui sapendo che si troverà in casa il proprio taglieggiatore ? Su forza, ce lo dite perché? E senza sviluppo la mafia ingrosserà sempre di più il suo esercito.

Ma veramente vi meravigliate se la gente vi schifa? Vi schifa perché ha capito che le uniche opportunità di sviluppo questa terra le ha solo nelle campagne elettorali. Sappiatelo, Vi schifo anche io. Ci avete lasciato da soli in trincea. Avete abbandonato i territori. Vi siete rinchiusi nei palazzi e giocate a chi affossa di più questa nazione facendo finta di non vedere cosa c’è fuori. E allora io dal profondo del mio cuore vi dico: Andate a fare in culo!

P. S. Partecipo alla marcia perché è più facile partecipare che spiegare perché non partecipi, ma non perché credo possa servire a qualcosa…A meno che non si decida di andare a Roma a costringere chi ha il potere ad usarlo per difendere la brava gente contro i delinquenti e non viceversa”.