Quello che resta dei 5 Stelle

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di Mario Ciro CIAVARELLA AURELIO.

È stato un cammino relativamente breve (o lungo, dipende dai punti di vista), dal 4 ottobre 2009 fino ad oggi. Anche se il Movimento esiste ancora, non sappiamo per quanto tempo, ma per ora respira. Beppe Grillo con Gianroberto Casaleggio ebbero, undici anni, fa la bellissima idea di dare vita ad un nuovo aspetto della politica: basta con politici condannati ancora a sedere sugli scranni del Parlamento e oltre, basta con stipendi d’oro per politici che spesso sono incapaci, e quelli che rubano devono andare in galera oltre a lasciare il proprio partito di appartenenza.

Sembrava una nuova era dopo quella di tangentopoli degli anni ’90, che ha spazzato via nel giro di pochi mesi soprattutto partiti come la Democrazia Cristiana e il Partito Socialista. Grillo che sembrava il salvatore della patria.  Ma passare dai comizi oceanici di un comico-politico che veniva osannato anche dalla stampa estera, con ancora nessun parlamentare in carica, a far parte del governo per quasi due anni (fino ad oggi), non è la stessa cosa!! È abbastanza diverso. E tutti ce ne siamo accorti, per primi gli stessi grillini.

Fughe improvvise ed epurazioni di tanti parlamentari del Movimento in vista delle prossime elezioni, che non sappiamo quando ci saranno, ma si faranno. Organizzazione interna che non da tutti è stata rispettata, iniziando dalla restituzione di parte dello stipendio da parlamentare e di altre quisquiglie e pinzellacchere varie. Non è cambiato quasi nulla dalla cosiddetta “politica di una volta”.     

Molti elettori si sono illusi: era gente in buona fede e decisa a cambiare l’Italia con il voto e non in altri modi… Diciamolo ancora una volta, per fare chiarezza: per fare il politico di professione bisogna avere una buona dose di “problemi mentali”. Se si è “normali”, dopo pochi mesi si torna a casa e si continua a lavorare come prima. Franco Battiato pochi anni fa ha ricoperto l’incarico di Assessore Regionale alla Cultura alla Regione Sicilia, risultato: ha lasciato tutto nel giro di pochi giorni!! Cultura e politica vivono troppo distanti.      

Bisogna partire da lì: dalla mente del politico. Lì dentro c’è coscienza?? O cosa?? Questo vale per tutti i politici. I buoni propositi vengono meno man mano che si va avanti e si cercano di risolvere problemi antichi, più che vecchi: irrisolti, a volte anche volendo non risolverli da politici precedenti. Ci si adatta, ci si spintona, si fanno compromessi, si promette e poi non si mantiene: diciamo che è la “norma” agire così da parte dei politici.

Si è amico e poi nemico nel giro di pochi giorni, alleanze fatte e distrutte nel giro di poche ore. Litigano di continuo: se si leggono i quotidiani ci sono pagine intere dove sono riportati i contrasti minuto per minuto non solo tra avversari, ma anche tra politici dello stesso schieramento. C’è da vomitare. È una merda immane!!!      

È un peccato. In futuro non riesco ad immaginare come potrà essere lo scenario politico nazionale: quali partiti governeranno e per fare cosa? I 5 Stelle ci saranno ancora tra pochi anni o addirittura cambieranno nome, come fanno da tempo tutti i partiti? I nuovi partiti che nasceranno cosa potranno proporre di nuovo oltre a dire che devono arrivare tutti i migranti del mondo in Italia?      

I giovani che iniziano a lavorare oggi, o che lo fanno da pochi anni, andranno in pensione a 71 anni (se sono ancora in vita), con pensioni di 1.300 euro al mese (la massima). Con una pensione del genere tra quasi quarant’anni cosa potranno comprare? L’illusione è finita, e si va a vanti solo con la speranza 

Ma anche la speranza si sta illudendo un po’ troppo…