Duro affondo dell’arch. Nardella: “Perchè il paese Gioiello d’Italia non è decollato?”

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di Angelo NARDELLA

Il paese non è mai decollato perchè alcuni personaggi che hanno governato a Palazzo Badiale non avevano la visione lungimirante dello sviluppo e della crescita generale del paese.

Anzi, hanno sempre boicottato, con  la complicità di alcuni funzionari, iniziative private che volevano costruire opere concrete e durature per dare occupazione, crescita e benessere alla collettività.

Tali iniziative, nonostante la concretezza degli interventi, sono state ostacolate dai padroni di Palazzo Badiale, perchè la loro incapacità apatica mirava a non far decollare il paese, perchè nel momento in cui un operatore cresceva, annullava il loro potere, in special modo verso gli operatori liberi che non accettavano ricatti e sottomissioni da parte dei politicanti imperanti.

Il ragionamento di questi politicanti era infantile, loro pensavano alla coltivazione del proprio orticello, politica spicciola per l’accaparramento dei voti ed in alcuni casi, speculando anche sul bisogno umano, tralasciando l’obiettivo principale della crescita generale, coinvolgendo nel processo di sviluppo tutte le componenti dei vari settori, imprenditoriali, artigianali e commerciali.

Non esiste ancora oggi una zona artigianale per la collocazione di tutti i laboratori sparsi nel tessuto abitativo. Il paese vantava di artigiani per le loro grandi doti di maestria ed ingegnosità di risonanza a livello provinciale.

Esiste agli atti del Comune un progetto di massima per la realizzazione di un centro per attività artigianale, mai dato seguito. E’ stata negata la licenza edilizia di una industria, già approvata dalla ISVEIMER in zona Iancuglia: nonostante i solleciti si sono sempre rifiutati di eseguire la variante di destinazione urbanistica da zona verde agricolo, a zona artigianale.

Quanti dibattiti e riunioni sono stati promossi dall’Associazione ARISBOC per lo sviluppo turistico di BORGO CELANO, richieste di suolo per strutture alberghiere promesse e poi negate, in ultimo la costruzione di un megaparco: assegnato il suolo, presentato progetto e per ben due volte è stata negata la concessione edilizia.

Rifiuto netto di realizzazione di 16 alloggi di edilizia economica popolare in zona Casarinelli dell’importo di Lire 576.000 milioni, già approvato dalla Regione Puglia con un mutuo agevolato.

Quante promesse sono state fatte ai cittadini durante le campagne elettorali locali dai politicanti ciarlatani, ed una volta eletti a Palazzo Badiale hanno solo coltivato il proprio orticello elettorale, fregandosi degli interessi generali per lo sviluppo e la crescita del paese.

La colpa principale è dei cittadini, perchè lusingati dalle promesse facili, non hanno saputo, e continuano tuttora, a scegliere personaggi incompetenti ed incapaci ad amministrare il paese.