RECENSIONE|Ecco il “Cosa farò… cosa sarò?” di Alexis al tempo del Coronavirus

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di Antonio DEL VECCHIO

È l’amore, il motore che presiede e guida ogni pensiero ed azione dell’uomo. Lo fa anche nei momenti più critici, come quelli che stiamo vivendo, costretti dal coronavirus a restare tappati in casa, lontani dalla routine della vita quotidiana e dalle libertà. E a questo punto, che ognuno all’imperativo “resta a casa” non sa rispondere a sé stesso e agli altri, ossia alle autorità che hanno messo l’obbligo. La soluzione la trova come al solito il poeta.

Uno come Alexis che, memore del suo passato di tecnico e uomo d’azione, costruisce le risposte sull’interrogativo – titolo della sua ultima creazione “E Dopo…cosa farò? …Cosa sarò?”. Risposte, a cui nessuno potrebbe rispondere a primo acchito, compreso lui stesso. Al fine di trovare le soluzioni giuste, l’autore del componimento ripercorre a ritroso la sua vita: famigliare, lavorativa e sociale. Lo fa con distacco, guardando la realtà con gli occhi della ‘terzietà’. Scopre alla fine della sua introspezione che la molle che giustifica e sostanzia tutto è il sempre e decantato AMORE, a cominciare da quello per la moglie, i figli, i parenti e gli amici.

Non solo, ma è anche ciò che si avverte in senso di dovere – rispetto nei confronti dei colleghi, conoscenti e non. Insomma, verso il prossimo e l’umanità in generale. Anche questa volta, Alexis ha inteso, non di stupire ma di dire con parole semplici ed appropriate il valore fondante della vita, che non è la gretta materialità, ma la spiritualità al suo massimo livello, cioè l’amore, sangue e sale della nostra umana esistenza.

Ecco, di seguito il componimento in parola, che merita di essere letto, gustato ed apprezzato: “E Dopo… /Dopo cosa farò ?/Dopo cosa sarò?/Domande cui nessuno/può rispondermi./Sono poste solo/a me stesso./Più volte, nel “ io resto/a casa “ le ho accese/nella mia mente./Ho percorso tutta/la mia vita: familiare,/lavorativa, sociale./Con gli occhi altrui/l’ho guardata./In ognuna è prevalso l’amore./L’amore per la moglie,/i figli, i parenti, gli amici./L’amore per il dovere,/il rispetto per i colleghi./L’amore nel rapporto/con altri, conosciuti e non./Così, mi son reso conto/che solo l’amore, in/tutte le sue forme/da’ sostanza alla vita./Ora so dopo come farò,/dopo come sarò./Alexis Giovane poeta sammarchese”.

L’“io resto a casa” dell’autore gli rafforza l’amore nella sua accezione più ampia, che diventerà il suo modo comportamentale che lo sosterrà e guiderà per il resto della sua vita. Così si spiega il mutamento del “Cosa sarò? Cosa faro?” iniziale in “Come sarò? Come farò? finale. Arrivederci alla prossima puntata del poeta, perché possa regalarci un’altra meravigliosa chicca della sua inesauribile creatività e sentimento, ma anche di valori ed obiettivi educativi, indispensabili nell’attuale momento esistenziale sempre più dominato dall’egoismo, dalla superficialità e dalla fugacità dei valori e degli ideali!