San Marco in Lamis, il grido d’aiuto dei commercianti: «Rinviare scadenze tributi. Via al DUC»

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In una lettera inviata al sindaco di San Marco in Lamis, Michele Merla, e ai componenti della massima assise cittadina, l’Associazione “I Commercianti di San Marco” chiede «una azione diretta, immediata ed efficace per scongiurare il colpo di grazia ad un settore che è oramai vicino al punto di non ritorno».

Egregi Amministratori,

tutti stiamo vivendo un periodo che non avremmo mai immaginato e che sta mettendo a dura prova il sistema sociale ed economico dell’intera nazione. In modo particolare noi operatori del settore commercio e artigianato, seppur in modo dissimile, stiamo pagando un prezzo molto alto con attività ferme da quasi 2 mesi non sapendo cosa ci riserva il futuro.

La maggior parte delle imprese si trova a far fronte a spese ordinarie e straordinarie pur in presenza di mancati introiti. Sappiamo che è una situazione grave per tutti: famiglie, ammalati, lavoratori, studenti; anche per le Istituzioni pubbliche che devono sopportare e far fronte a un carico di lavoro e richieste di aiuto fuori dall’ordinario.

In questo contesto, nonostante le preoccupazioni e l’ansia crescente, l’Associazione Commercianti di San Marco in Lamis vuole farsi da portavoce di tutte le imprese locali per sottoporre istanze agli amministratori e per promuovere e mettere in atto progetti e iniziative che possano in qualche modo venire incontro alle necessità del comparto.

Uno dei primi interventi richiesti dall’associazione, viste le imminenti scadenze, è la proroga e rateizzazione massima delle tasse e i tributi comunali (Tosap, Tarsu, etc) per tutti i cittadini, così da dare una maggiore liquidità ai contribuenti e quindi la possibilità di ripresa non solo alle imprese ma a tutta la comunità. Inoltre, sembra che sia arrivato il momento di mettere in campo il DUC e le sue risorse. Uno strumento che finora non ha mostrato le sue potenzialità, ma che ora come non mai può essere utile a rilanciare il settore, forse è rimasto l’unico mezzo a disposizione degli amministratori e degli operatori commerciali ed artigianali. Sappiamo che l’Amministrazione è oberata da mille problemi e necessità, ma adesso l’associazione chiede una azione diretta, immediata ed efficace per scongiurare il colpo di grazia ad un settore che è oramai vicino al punto di non ritorno.

Una città senza attività commerciali e artigianali equivale ad una San Marco senza futuro, quindi Sindaco e amministratori tutti è arrivato il momento di fare fronte comune per far ripartire nel migliore dei modi il nostro settore e la nostra città, riscoprendo anche un senso di comunità di appartenenza. L’associazione dei commercianti di San Marco è fortemente convinta che in questo momento ogni euro speso e investito a San Marco serve per far vivere San Marco.