ESCLUSIVA|L’arch. Antonio Pio Saracino: «Dedico il mio Arco a San Marco e ai sammarchesi»

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L’architetto di fama mondiale scrive una lettera aperta alla nostra Redazione per ringraziare quanti hanno partecipato alla realizzazione dell’opera, per descriverla tecnicamente e fare delle dediche importanti.

L’ARCO DI SAN MARCO, LA FEDE DEL PERCORSO 

È un grande onore aver disegnato l’ARCO per la mia San Marco. Sono molto soddisfatto che i Sammarchesi hanno mostrato una sorprendente accoglienza a questo progetto. Non c’è cosa più’ bella poter creare qualcosa che possa creare un senso di identità, inorgoglire e arricchire la storia di una comunità. Vorrei ringraziare il Preside Raffaele Cera per aver dato l’idea di questo progetto e per averlo seguito con costanza dimostrando sempre il suo amore per San Marco. Ringrazio il Lions Club per avermi suggerito questo progetto molti anni fa. Ringrazio il Sindaco Michele Merla, l’Assessore Meriligia Nardella e tutta la Giunta Comunale per aver accolto il design di questo progetto di cui sono onorato aver donato al mio paese. Ringrazio l’Amministrazione comunale per avermi conferito il premio la Fracchia.

Vorrei ringraziare tutto il team che hanno realizzato il progetto, le maestranze locali per aver fatto un ottimo lavoro di realizzazione e particolarmente i professionisti che hanno donato il loro tempo e che mi sono stati vicini durante la realizzazione, tra cui: Antonio Del Mastro, Antonio Palma, Leonardo Bonfitto e molti altri. 

Vorrei dedicare l’Arco a San Marco e a tutti i Sammarchesi come simbolo di fede e di apertura verso un futuro prospero per tutti. L’Arco è un simbolo di passaggio che celebra il percorso storico della Via Francigena e ci ricorda che qualsiasi destinazione significativa esiste solo in virtù’ del percorso che decidiamo di attraversare. Vorrei dedicare l’Arco a mia madre e mio padre per avermi insegnato con umiltà i valori della nostra terra, incoraggiandomi sempre a guardare oltre e sviluppare la mia ricerca creativa; vorrei ringraziare tutti i miei famigliari e amici che hanno contribuito in vario modo alla mia crescita personale e professionale. Vorrei dedicare l’Arco anche a delle persone importanti che hanno attraversato questa vita terrena e ci hanno lasciato. Ai miei nonni che hanno sempre rappresentato un punto di riferimento per me. Al Poeta Joseph Tusiani per la sua umanità e saggezza perché le sue parole saranno sempre testimonianza dello spirito di San Marco nel Mondo.

L’Arco nasce come riflessione per realizzare un simbolo per la Via Francigena e del pellegrinaggio tra i conventi di Santa Maria di Stignano e di San Matteo. San Marco e Piazza Europa, sede del progetto dell’Arco si trova proprio in linea retta e in posizione equi distante tra i due Santuari.

Nel cuore di questi due Santuari, nei rispettivi chiostri ci sono due pozzi con degli archi medioevali. Ispirato proprio dal simbolo di questi due Archi in asse tra i due Santuari ho disegnato un Arco che ricorda la forma di entrambi i due Archi. Con questo progetto vorrei celebra l’identità storica stessa di San Marco che prospera nella storia proprio grazie al passaggio dei pellegrini tra i due Santuari sulla Via Francigena. L’Arco nella mia ricerca architettonica e artistica mi ha sempre molto interessato perché è stato da sempre usato in tutte le culture del mondo come simbolo universale del passaggio da una condizione che conosciamo ad una condizione sconosciuta positiva per un futuro pieno di speranze e buon auspicio.

Tutto quello che possiamo controllare nella nostra vita non sono le condizioni esterne ma sono solo le nostre scelte e come reagiamo a queste condizioni. Queste scelte ci danno la certezza che siamo noi a direzionare la rotta del percorso. Ci ricorda che la fede nel tragitto è determinate nella vita. Il vero protagonista della vita non è il traguardo ma il percorso che scegliamo di perseguire.

L’arco è realizzato con la pietra di Apricena con la geometria che ricorda la tettonica e formazione delle pietre, dove strati naturali di materiali si formano l’uno sull’altro non in modo regolare, ma in modo completamente irregolare ispirandosi alla bellezza della natura e ne celebrano la sua bellezza proprio attraverso la complessità delle sue forme. Da sempre nelle nostre ricerche abbiamo cercato di astrarre la bellezza della natura con le nostre costruzioni ricordandoci che tutti quello che creiamo viene dalla natura e ritornerà alla natura.

L’Arco celebra la storia e l’identità del nostro paese attraverso le forze della fede e la natura.

Ndr: Siamo noi che ringraziamo te Architetto, oltre che per la lettera esclusiva mandataci, anche per l’opera realizzata e soprattutto perché quella sera ci hai fatto sentire tutti un po’ più orgogliosi di essere Sammarchesi…