San Marco in Lamis sottacqua e divelta: ora occorre ricostruire tutti assieme

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di Angelo Riky Del Vecchio

L’alluvione odierna ha messo a nudo tutti i difetti di una città che non ha ancora imparato dal passato, ma che comunque ha voglia di ricominciare e di ricostruire. Lo si deve fare, però, tutti assieme, senza polemiche, ma con la voglia di ritrovare lo spirito di comunità per ripartire. Qualcosa non ha funzionato, è vero, tanto va rivisto, ma ora è il momento di ripartire.

L’appello del sindaco.

“Una notte da incubo, abbiamo avuto molta paura” – ha commentato così a freddo il sindaco Michele Merla, che per tutt’oggi è stato in prima linea per contrastare il fenomeno alluvionale. Ha chiesto aiuto e ha ringraziato le istituzioni e i privati che sono stati vicini alla città e alla Pubblica Amministrazione in un momento così difficile come quello odierno.

Il grido di dolore delle imprese.

Oggi abbiamo ascoltato tanti imprenditori messi in ginocchio dall’acqua caduta in maniera incredibilmente copiosa da un cielo scuro che non ha dato tregua per ore intere, allagando magazzini e distruggendo merce di ogni tipo.

Situazione drammatica.

Come dicevamo la situazione è tuttora drammatica per molte aziende cittadine, agro-pastorali, di trasformazione delle produzioni locali, turistiche ed edili. In tante hanno subito allagamenti, distruzione e mortificazione.

L’impegno del Comune e dei volontari.

La Protezione Civile, il Comune, i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine si sono messi subito al lavoro per rimediare ai danni evidenti. Per ore ed ore hanno lavorato cercando di limitare l’insulto delle acque e dei detriti, ripristinando una città colpita al cuore, anche per l’incuria e una cattiva prevenzione.

Box e abitazioni allagati.

Si sono registrati numerosi interventi da parte dei vigili del fuoco e dei volontari della protezione civile in aziende, abitazioni private ed edifici pubblici.

Decine le abitazioni e i garage allagati in città. I Vigili del Fuoco mentre scriviamo stanno ancora lavorando per ripristinare i locali.

Tantissimi i disagi su Via San Nicandro, Via Amendola e Via Sciascia, ma anche nei pressi dell’Ospedale “Umberto I”, dove si sono allagati il Day Hospital Chirurgico e altre aree dell’edificio.

Strade percorribili a singhiozzo.

Restano ancora quasi impercorribili le provinciali che collegano San marco in Lamis a Foggia e San Nicandro Garganico. In pessimo stato la Pedegarganica, mentre occorre capire cosa è accaduto alle altre arterie che collegano la città al resto dei comuni Garganici e di Capitanata.

Immagini tratte dall’alluvione.

Ora vi lasciamo alle immagini, che restituiscono perfettamente l’entità dei danni di una alluvione che nessuno si aspettava:

 

In serata tutto è tornato alla normalità e si attende di capire cosa accadrà stanotte. Da domani il tempo dovrebbe sensibilmente migliorare. Speriamo bene.