VIRTUS, addio primo posto: il Trani sbanca il “Tonino Parisi”
La capolista si impone di corto muso – e con non poche polemiche – e può dirsi difatti già in Prima Categoria con tre mesi di anticipo.
Sfuma in un pomeriggio uggioso di inizio febbraio il sogno dei ragazzi del presidente Paolo Soccio di poter ottenere la promozione diretta. La solita disattenzione difensiva (come dirà poi mister Di Claudio) e il poco “coraggio” del direttore di gara hanno difatti spianato la strada non solo alla vittoria di ieri ma anche alla conquista dello stesso campionato.
Svaniti i sogni di gloria ora sarà bene concentrarsi più su chi insegue che su cui inseguire, le dirette concorrenti per la piazza d’onore infatti – importantissima per gli spareggi play off – sono praticamente a ridosso dei rosso-porpora e la sensazione, nonostante manchino ancora 10 giornate alla fine della regular season, è che non si possa più sbagliare: il Ruvo, il Monte Sant’Angelo e (forse) anche l’Ischitella sono avversari temibilissimi per il secondo posto e venderanno cara la pelle fino all’ultimo minuto di recupero dell’ultima giornata.
Queste le parole di mister Gigi Di Claudio al termine del match di ieri: «Orgogliosi di voi nonostante l’immeritata sconfitta. Per quanto visto in campo differenza con la prima della classe non ne ho vista, anzi… se ognuno avesse fatto il suo con più concentrazione avremmo potuto determinare un risultato diverso, ma alcuni episodi ci sono stati sfavorevoli. Bravi nell’atteggiamento, a non mollare mai, bravi a chiudere nella propria metà campo l’avversario nella seconda frazione, purtroppo con un nostro errore abbiamo subito la rete, poi, ovvio, se non la metti dentro difficile far risultato. Da qui si riparte più consapevoli della nostra forza. Accettiamo la sconfitta con onore. Bravi ai ragazzi della Polisportiva Trani, credo però che una squadra così competitiva non abbia bisogno di aiutini».
Intanto, come si può leggere dalla stessa pagina Facebook della Virtus Sammarco, c’è anche chi ha pensato bene di sottrarre il
pallone di gara uscito fuori dal terreno di gioco: «Ringraziamo quel “signore” che passando con la macchina da via Grande Torino si è portato via il nostro pallone da gara appena uscito fuori dal campo. Si tratta di un pallone Adidas che costa 40€. Si può anche decidere di non aiutare la squadra del paese, ma si può aiutare anche semplicemente senza danneggiarla. Che al simpaticone arrivi questo messaggio: “Gesù ti ha visto e ti farà venire un bubbone grosso quanto il pallone che hai rubato” Grazie ancora, eh!»
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