Servizi Sociali al palo, sindacati: “I Piani Sociali di Zona rappresentano un’opportunità che non possiamo più permetterci di sprecare”

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I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Foggia, Maurizio Carmeno, Carla Costantino, Gianni Ricci, riunitisi il 28 agosto presso la sede della Uil, esprimono forte preoccupazione per la diffida inoltrata dalla Regione Puglia, nei confronti dei comuni capofila Lucera, Troia, Vico del Gargano, San Marco in Lamis – e dei rispettivi ambiti sociosanitari – ad adempiere, entro trenta giorni dalla pubblicazione del provvedimento, tutte le procedure necessarie per l’approvazione e l’implementazione del Piano Sociale di Zona 2018-2020.

“La lentezza e – molto spesso – l’inefficienza nell’erogazione di servizi socio-sanitari di primaria importanza giocano un ruolo drammatico in tanti comuni della Capitanata incidendo negativamente sulla qualità della vita. In realtà caratterizzate da una consistente fetta di popolazione anziana e di pensionati, la qualità delle azioni di inclusione, tutela e assistenza nei confronti delle fasce più deboli della società dovrebbero – e devono – fare la differenza. Ragion per cui, non possiamo permetterci di sprecare ancora le opportunità connesse ai Piani Sociali di Zona per ritardi e inefficienze amministrative”, affermano Carmeno, Costantino e Ricci.

I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Foggia, nelle prossime ore, chiederanno “un confronto urgente con i comuni capofila dei quattro ambiti sociosanitari per mettere a fuoco le cause che hanno determinato la diffida e definire una strategia d’azione concertata per espletare tutte le procedure necessarie nei termini previsti dal provvedimento regionale. La situazione, a nostro giudizio, è grave e improcrastinabile. Pertanto, nel caso in cui non ci fossero riscontri in tempi brevi, Cgil, Cisl e Uil Foggia, si riservano di mettere in campo ulteriori azioni a salvaguardia di tutto il territorio e dei suoi cittadini”.

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