Gatta o Merla? Oggi si elegge il nuovo presidente della Provincia

Print Friendly, PDF & Email

Dalle 8 di questa mattina, fino alle 20, urne aperte per la scelta tra il sindaco di Candela Nicola Gatta e il sindaco di San Marco in Lamis Michele Merla: lo spoglio già questa sera per conoscere il successore di Miglio

I sindaci ed i consiglieri comunali della Capitanata saranno chiamati oggi a scegliere il nuovo presidente dell’Amministrazione provinciale. Due i candidati: Nicola Gatta, sindaco di Candela, espressione del centrodestra ma molto gradito anche al movimento civico; Michele Merla, sindaco di San Marco in Lamis, espressione diretta del Partito democratico.
Si vota solo per il presidente, il Consiglio provinciale (dura due anni) sarà invece rinnovato nel 2019.

Ieri congedo dopo quattro anni del presidente Francesco Miglio, sindaco di San Severo. Miglio ha difeso la sua azione politico amministrativa a Palazzo Dogana rivendicando ad esempio il fatto di aver in parte azzerato i debiti (oltre 9 milioni di euro) pur in presenza di tagli ai trasferimenti per complessivi 63 milioni di euro in quattro anni.

«Ci siamo riusciti in una fase molto travagliata, con una debitoria pesante che gravava sull’ente e che abbiamo ripianato; e questo a fronte di riduzioni sensibili dei trasferimenti erariali e di una situazione di assoluta incertezza delle prospettive dell’ente», ha rimarcato il presidente uscente Francesco Miglio che da domani passa il testimone ad un nuovo presidente: «Al futuro presidente lascio un ente con i conti in ordine e che rappresenta un unicum sul fronte del personale: siamo tra le pochissime Province in Italia che hanno avviato procedure concorsuali interne ed esterne ed hanno riorganizzato l’ente sulla scorta anche delle riduzioni intervenute sul fronte dirigenziale».

Sempre per restare ai conti, Miglio ha sottolineato che la sua amministrazione avrebbe «anche potuto svendere il patrimonio per far fronte alle difficoltà, lo abbiamo invece preservato e, ove possibile, tentato di migliorare le condizioni dei luoghi, risparmiando fino a 300 mila euro l’anno come ad esempio con il trasferimento del Provveditorato agli Studi, da via Rosati a via Telesforo, nella sede nuova della Provincia».

Rispetto alle competenze dirette, Miglio ha aggiunto che «172 milioni di euro di fondi intercettati per l’edilizia scolastica e la viabilità mche verranno consegnati al nuovo presidente ed un patto per la Puglia che sta andando avanti», mentre sul piano dei sucecssi il presidente uscente ha rivendicato l’operazione Diomede «che ci ha consentito che nessun dipendente andasse a casa, neanche uno» ed ha invitato infine la classe dirigente del territorio a fare un salto culturale: «fuori da questa Provincia ci considerano gente che chiede continuamente e che non sa fare squadra, ma è divisa e rissosa». (lagazzettadelmezzogiorno.it)