A quando il “Munnezza Control”?

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Nonostante la buona percentuale di raccolta differenziata – «I cittadini potrebbero beneficiare di una ulteriore riduzione sulla Tari» (il sindaco a “Caffè Quotidiano”) – continua a piè sospinto “l’abbandono dei rifiuti di ogni genere e in ogni dove, lungo le strade o nei punti nevralgici della città”

A pochi passi dal forno dove si produce uno dei panettoni più buoni d’Italia, luogo per questo frequentato da gente che arriva anche da fuori paese, si consuma uno spettacolo deplorevole a cui non si riesce a porre fine. A denunciarlo con una serie di istantanee è un residente del luogo.

Il riferimento è alla mini discarica a cielo aperto che ogni giorno nasce e muore tra via Carlo Rosselli e Via Lungo Jana (foto di copertina). Nella zona incriminata la fantasia in fatto di rifiuti di certo non manca. Qualche giorno fa, ad esempio, i soliti ignoti hanno pensato bene di disfarsi addirittura di un materasso e di qualche altro oggetto ingombrante non meglio identificato.

Il divano abbandonato (foto: sanmarcoinlamis.eu)

Qualche settimana prima, invece, era toccato a un divano assaporare la triste esperienza dell’abbandono. E che dire dell’altra mini discarica, anch’essa ormai storica, che è possibile ammirare ogni sera nel centralissimo Corso Matteotti, a due passi da una nota gioielleria. A questo punto la domanda del lettore sorge spontanea: “Le foto-trappole mobili esistono o sono frutto di fantasia?”. Altrimenti, delle due l’una: o sono un intermezzo pubblicitario, oppure non si spiega il ripetersi dello “spettacolo” a discapito dell’intera comunità.

Palazzo Badiale, lo scorso aprile, nel tentativo di arginare “chi ritiene di poter abbandonare senza alcun ritegno e in maniera indiscriminata, rifiuti di ogni genere e in ogni dove, lungo le strade o nei punti nevralgici della città”, annunciò la nascita di “un sito web di imminente attivazione” attraverso il quale poter segnalare “le “criticità” del servizio di raccolta differenziata, dibattere circa la professionalità e/o l’incompetenza degli operatori ecologici, documentare con fotografie (con garanzia di anonimato) l’inosservanza della normativa vigente. L’obiettivoriportava il comunicato diffuso all’epoca dall’amministrazione comunaleè fornire un servizio migliore e, soprattutto, stanare il comportamento incivile di pochi, perché Il “senso civico” vale molto più di mille telecamere”.

Ad oggi il servizio non risulta ancora attivo. Intanto, “il comportamento incivile di pochi” non conosce sosta.