Rignano Garganico, accoltella il convivente: fermata

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Nella notte di domenica scorsa, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Giovanni Rotondo, unitamente a quelli della Stazione di Rignano Garganico, a conclusione di un’articolata attività investigativa hanno sottoposto a fermo una 41enne, incensurata di origine romena e residente a Rignano Garganico da oltre 10 anni, per tentato omicidio ai danni del convivente, un pregiudicato 40enne del posto, già a sua volta tratto in arresto nel 2017 per atti persecutori nei confronti della stessa donna.

Il provvedimento restrittivo è scaturito da un’ininterrotta attività investigativa iniziata a seguito del ferimento dell’uomo, la sera dello scorso 29 gennaio, consistita in escussione di testi, attività tecniche, visione delle immagini registrate da numerose telecamere di videosorveglianza e rilievi ad opera della Sezione Investigativa Scientifica del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Foggia.

La vittima, che la mattina di mercoledì 30 si era presentata presso l’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo per una grave emorragia interna causata da una ferita penetrante al fianco destro, inferta con un’arma da punta e da taglio, ai carabinieri aveva fornito una descrizione dei fatti risultata subito poco credibile, avendo dichiarato di essere stato colpito per strada da due sconosciuti, che lo avevano avvicinato a bordo di una moto, e che se ne erano poi andati senza dire nemmeno una parola. Sono allora iniziate le indagini da parte della Procura della Repubblica di Foggia e dei carabinieri di San Giovanni Rotondo, che, nel ricostruire la reale dinamica dell’evento, hanno acquisito solidi elementi probatori per sostenere la responsabilità della convivente dell’uomo, la quale, al termine di un alterco scaturito per motivi passionali, avrebbe colpito la vittima con un coltello.

Sintetizzate dai carabinieri in un’accurata informativa le risultanze investigative, il magistrato della Procura della Repubblica di Foggia ha emesso un decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti della donna, la quale dopo le formalità di rito, è stata condotta presso la Casa Circondariale di Foggia.