Rignano, habemus defibrillatore!

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Inaugurato ieri mattina l’atteso defibrillatore cardio-polmonare, a servizio della comunità di Rignano Garganico. Come noto, di esso si è già scritto a iosa, onde fugare ogni segno di palude e titubanza, in massima parte dovuta a buona fede.

La cerimonia, seguita da un discreto numero di cittadini interessati e curiosi, si è svolta, alle ore 17,30 di ieri, domenica 24 marzo, davanti alla sede locale della BCC di San Giovanni Rotondo, ubicata nella centralissima piazza di San Rocco (foto). Proprio qui, infatti, è stata sistemata l’apparecchiatura, forse in attesa di essere sistemata all’esterno, come opportunità e prassi sanitaria comandano. L’atteso e benevole evento ha avuto inizio con l’intervento di Raimondo Ardolino, infermiere di Casa Sollievo, nonché responsabile del gruppo Faceboock “Quelli di Rignano Garganico”. Quest’ultimo, con molta pacatezza ha spiegato i motivi a monte e a valle che hanno originato l’iniziativa, attardandosi, in particolare, sugli aspetti tecnici ed operativi dell’apparecchio in menzione.

Dopo di che ha preso la parola il sindaco Luigi Di Fiore, che si è soffermato a lungo sul tema della sicurezza della comunità, sia sul piano della legalità sia su quello della salute. Al termine si è congratulato vivamente con gli organizzatori, per essersi prodigati a reperire uno strumento salva-vite importante per l’intera collettività, ubicandone la sistemazione in un luogo centralissimo, come quello sopraccitato. È stata, poi, la volta del parroco Don Santino Di Biase, che, in sintonia col suo predecessore, ha auspicato la collaborazione dell’intera cittadinanza. Quindi ha impartito la rituale Santa Benedizione, completata con  la preghiera di ringraziamento. Dopo di che la platea, fatta di gente semplice e di curiosi si è sciolta.

Si è appreso, inoltre, che l’accesso allo strumento è molto semplice. Basta rompere, infatti, il vetro della custodia per renderlo attivo in caso di bisogno, ossia in caso di minacciato infarto, allorché la sicurezza in vita costa, in termini di tempo, appena una decina di minuti, se la manovra di ‘risveglio’ viene esercitata da personale sensibile e rotto a questo genere di delicati interventi. La soddisfazione, significata dagli applausi dei presenti, è stata pressoché corale, contenti per il fatto che anche il piccolo il Comune di Rignano Garganico – con il possesso del defibrillatore di piazza, ossia capace di soddisfare in pochi secondi il bisogno di sicurezza dei suoi circa duemila cuori,ossia abitanti – dimostra ancora una volta di essere all’altezza dei tempi e della moderna civiltà.

Va da sé che siffatto obiettivo è stato raggiunto, grazie ad un benefattore, che ha inteso fornire il prezioso strumento salva-vite, in forma di anonimato, convinto più che mai che la solidarietà non va sbandierata ai quattro venti, ma va attuata concretamente. Lo strumento in parola è stato scelto tra quelli di ultima generazione e, pertanto, è piuttosto preciso e maneggevole. Tanto da poter essere utilizzato all’occorrenza da semplici volontari, abilitati a seguito dell’apposito corso BLSD, aggiornato. L’ultimo dei quali, che ha visto la partecipazione di ben 25 allievi, si è tenuto in tempi recenti presso il Circolo giovanile parrocchiale di Via Portagrande, grazie all’ospitalità del padrone di casa e all’impegno didattico, profuso a piene mani da Casa Sollievo della Sofferenzasu sollecitazione di citato Ardolino. La fase preparatoria del predetto corso è stata curata coralmente dalla locale ed attiva Avis, presieduta e diretta dall’esperta e dinamica Anna Pia Fortee dalle restanti associazioni di volontariato del posto, tipo ex Vigili in congedo.  Da non dimenticare in proposito che durante il Presepe Vivente, l’Avis, assieme agli agricoltori biologici della zona, di cui demmo notizia, aveva avviato una raccolta fondi da destinare allo stesso obiettivo.

A quanto si è appreso, l’anzidetto progetto è ancora attivo. Per cui ci si aspetta da un momento all’altro, a conclusione positiva della colletta, l’acquisto di un secondo defibrillatore semiautomatico, indispensabile per servire meglio la popolazione, ovviamente curato e tecnicamente sostenuto dal medesimo sodalizio. Con ogni probabilità la cassetta, contenente l’apparecchio, sarà sistemata, come Cristo comanda, all’esterno della sua frequentata sede, ubicata al primo piano del Palazzetto Municipale con ingresso da Via Pascoli. (AntDV)