Al via la prima edizione della rassegna letteraria “pagine d’autore”

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cuoriAperti presenta “Pagine d’Autore”, rassegna letteraria diretta da Carla Bonfitto in collaborazione con la libreria Ubik di Foggia, l’associazione Leggo QuINDI Sono e con il patrocinio del comune di San Marco In Lamis.

È un progetto cuoriAperti 2019, associazione di promozione sociale e culturale, in attivo nel territorio locale e nazionale da più di 10 anni.

Finalità della rassegna è quella di promuovere il piacere alla lettura e condividere gli incontri, in sintonia con altre realtà presenti nel territorio, con tutta la cittadinanza. Gli incontri rientrano anche nelle finalità di Città che Legge, riconoscimento che il comune di San Marco in Lamis ha avuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e ANCI.

Cinque gli appuntamenti in programma con noti scrittori del panorama letterario: Goffredo Buccini, Gianpaolo Limardi, Antonio Schiena, Giuliano Foschini, Giuseppe Delle Vergini.

Il primo ospite, atteso l’11 luglio in vico Palude alle ore 20.00, è Goffredo Buccini autore del saggio Ghetti. L’Italia degli invisibili: la trincea della nuova guerra civile. (Solferino).

Converseranno con l’autore Carla Bonfitto e Meriligia Nardella, consigliera comunale con delega alla cultura.

La cittadinanza è invitata.

GOFFREDO BUCCINI romano, 57 anni, inviato speciale e editorialista del «Corriere della Sera». Ha pubblicato tre romanzi: Canone a tre voci (Frassinelli 2000, Sperling 2002), Orapronò (Frassinelli 2002), La fabbrica delle donne (Mondadori 2008, Premio Biella 2009). E tre saggi: O mia bedda Madonnina (Rizzoli 1993, con Peter Gomez), L’Italia quaggiù (Laterza 2013) e Governatori (Marsilio 2015).

GHETTI

L’Italia degli invisibili: la trincea della nuova guerra civile. (Solferino).

Un reportage dalle «periferie di nessuno»: un duro atto di accusa alla classe dirigente del Paese.

In Italia si combatte ormai da anni una guerriglia civile tra cittadini dimenticati. Lo Stato sembra aver perso sovranità su vaste aree del territorio nazionale: ghetti urbani dove tutto può accadere, buchi neri della nostra convivenza nei quali gli unici vincitori sono il degrado e la criminalità vecchia e nuova. Solo quando il conflitto sociale tra ultimi e penultimi è deflagrato, la politica ha cominciato a prestarvi attenzione: e soltanto perché alla miscela esplosiva di povertà e isolamento s’è aggiunta nel tempo la difficile integrazione degli immigrati, resa ancora più evidente da casi di cronaca come l’omicidio di Pamela Mastropietro, un anno fa a Macerata, o la tragica fine di Desirée Mariottini, in un palazzo di Roma abbandonato in mano a spacciatori africani.

Dove non arrivava la visione strategica è arrivato il calcolo elettorale. Destra e sinistra per vent’anni non hanno neppure provato a intervenire seriamente, come se non fosse chiaro che le periferie (non solo geografiche) sono la vera trincea della democrazia. Le nuove forze populiste hanno infine evocato il problema, ma i primi atti del loro governo sembrano andare in senso contrario alla soluzione. Si tratta di passare dalle parole ai fatti. Il futuro d’Italia si gioca a Scampia, Ostia, Corviale, Pioltello, allo Zen, nei Caruggi e alla Diga di Genova, al Moi di Torino, nelle case popolari controllate dal racket, nei quartieri che attendono bonifiche e infrastrutture mai realizzate.

Goffredo Buccini racconta la sua discesa nel lato oscuro del Paese: un viaggio da Nord a Sud fatto di storie drammatiche e personaggi memorabili; ma anche una serrata inchiesta, ricca di risvolti e dati inediti, che indaga sulle conseguenze dei roghi tossici per la salute, sui bambini mandati ad appiccare gli incendi perché non perseguibili, sui migranti – 600.000 «invisibili» – sfuggiti al nostro circuito d’accoglienza e sfruttati nel lavoro nero, sui nostri connazionali impoveriti che vivono in Italia ma si scoprono al di fuori dei suoi confini: quindici milioni di italiani «periferici».