Giovane migrante preso a sassate, Pd: “Disegno criminale a sfondo razzista”

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“Stavo con i miei amici in bicicletta, stavamo andando in campagna per lavorare, quando si sono avvicinati con la macchia e mi hanno buttato qualcosa in faccia. Poi sono caduto a terra”. Il racconto dell’ennesimo episodio di cronaca ai danni dei braccianti stranieri è di Kemo, ragazzo di 22 anni del Gambia ferito da un lancio di pietre da un auto mentre si recava a lavoro nei campi, lungo la statale 89, all’altezza del bivio per San Marco in Lamis.

È stato trasferito martedì in Casa Sollievo della Sofferenza da un ospedale del foggiano. Gli hanno riscontrato una frattura all’orbita e allo zigomo con perdita parziale della vista. Sarà operato nei prossimi giorni dall’equipe della Maxillo Facciale con l’ausilio della navigazione chirurgica e della Tac intraoperatoria.

Dura condanna dal Pd di Foggia :” Disegno criminale a sfondo razzista”

C’è un disegno criminale a sfondo razzista dietro i ripetuti raid ai danni di lavoratori migranti di colore impiegati nei campi della Capitanata.

È solo per miracolo che nessuna delle tante pietre scagliate da auto in corsa abbia colpito a morte uno di questi ragazzi, però ci si è andati drammaticamente vicini.

Ciò che lascia sbalorditi, oltre alla ripetizione degli agguati, è il “silenzio” della comunità, quasi fosse assuefatta al clima di odio razziale instillato con scientificità da partiti sovranisti come la Lega e Fratelli d’Italia e da organizzazioni d’ispirazione fascista come Casa Pound e Forza Nuova.

Per tutti loro, evidentemente, i “neri” devono essere confinati nelle campagne dove raccolgono i pomodori o l’uva o gli ortaggi coltivati e trasformati dalle nostre aziende agroalimentari.

Una logica e un disegno politico a cui ci opponiamo fermamente per cui condanniamo con forza le aggressioni criminali ai danni dei lavoratori migranti, rispetto a cui chiediamo alle Forze dell’Ordine di intensificare le attività d’indagine e repressione certamente già in corso, ed invitiamo quanti hanno assistito a questi folli gesti di collaborare con la giustizia affinché le nostre strade non si trasformino in zone franche.

Il tema dell’immigrazione e dei lavoratori stagionali non può essere affrontato disseminando odio e paure ma incentivando la rete della integrazione e della tutela di chi, con il sudore e la fatica, lavora in un comparto strategico per la nostra economia.

Per questo sosteniamo convintamente la scelta della Regione Puglia di attivare foresterie per lavoratori stranieri in alcuni dei Comuni più agricoli della Capitanata, così da garantire loro accoglienza e servizi dignitosi.