Animali vaganti, protestano residenti e automobilisti: «Sicurezza a rischio»

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Sicurezza stradale sempre più a rischio a causa degli animali vaganti e senza controllo nelle vie periferiche del paese e lungo le strade a maggior traffico.

Mucche, cavalli, maiali e cinghiali vaganti. Non si tratta di una masseria didattica o di un giardino zoologico, bensì di San Marco in Lamis e del suo circondario. Nelle ultime settimane il fenomeno sta assumendo nuovamente dimensioni insopportabili, facendo infuriare gli abitanti delle zone periferiche e della vicina frazione di Borgo Celano (all’ordine del giorno il tintinnio dei campanacci e gli escrementi cosparsi in ogni dove).

L’aspetto più preoccupante, però, è quello della sicurezza stradale soprattutto lungo la statale 272 e verso la provinciale che conduce a Foggia. Le denunce a mezzo social ormai non si contano, al pari degli incidenti scampati e avvenuti fino ad oggi, fortunatamente senza gravi conseguenze per le persone coinvolte. Di qualche giorno fa, secondo quanto si è appreso, l’investimento di un cavallo sulla strada per San Severo. Nei pressi del Convento di Stignano, inoltre, sono sempre più frequenti gli avvistamenti di cinghiali intenti ad attraversare la carreggiata specie nelle ore più buie.

Insomma, gli automobilisti sono esasperati e chiedono a gran voce azioni forti ed incisive da parte delle autorità competenti per debellare definitivamente il problema. A nulla è servita l’ordinanza emanata dal sindaco di San Marco in Lamis Michele Merla, il quale a causa della nota carenza di organico che affligge da tempo la Polizia Municipale, e non sapendo più a quale santo votarsi, ha chiesto anche il supporto dei Carabinieri e l’intervento del Prefetto. Tant’è che la questione (che purtroppo non riguarda solo San Marco in Lamis) sarà affrontata a breve nel corso di un apposito incontro del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Al tavolo, presieduto dal prefetto Raffaele Grassi, parteciperanno i sindaci della Comunità del Parco del Gargano e i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine.