Asilo Nido, M5S San Giovanni Rotondo: «Rispetto delle sentenze, sempre oppure alternativamente?»

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In data 30 settembre 2019, con Determinazione dirigenziale n. 1143, il Comune di San Giovanni Rotondo procedeva all’AFFIDAMENTO della GESTIONE STRAORDINARIA E TEMPORANEA del SERVIZIO di ASILO NIDO COMUNALE ALLA SOC. COOP. SOCIALE A R.L. “ALIANTE“.

<<[…]Dovendo assicurare, con urgenza, l’apertura del servizio di Asilo Nido […] il Comune di San  Giovanni Rotondo […]>> richiedeva <<[…] telefonicamente la disponibilità alla Soc. Coop. Sociale “Aliante” a r.l. a gestire le attività per il periodo 01-31/10/2019[…]>> e tale cooperativa trasmetteva <<[…] la seguente offerta in base al numero dei minori ammessi al servizio (n. 25):    

– n. 4 educatori, -n. 1 ausiliaria, -n.1 cuoco,-materiale di consumo, -servizio mensa, per un totale di € 18.000,00 oltre IVA […]>>. Offerta che il Comune ha ritenuto di accettare.

Adesso, premesso che assicurare il servizio di Asilo Nido risponde a un diritto fondamentale dei bambini interessati (e dei loro genitori) e, contemporaneamente, a un preciso dovere dell’Amministrazione, ci si chiede come mai per la procedura adottata, benché dettata “dall’urgenza” e nel rispetto delle norme richiamate dalla Determinazione n. 1143, non si sia tenuto conto della sentenza n. 526/19 della Corte d’Appello di Bari.

AD OGGI, A DIFFERENZA DI QUANTO AVVENUTO PRESSO I COMUNI DI S. MARCO IN LAMIS E S. NICANDRO GARGANICO, DOVE LE RISPETTIVE EDUCATRICI SONO STATE RIASSUNTE DALLE COOPERATIVE SUBENTRATE NELL’EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI ASILO NIDO, DOBBIAMO PURTROPPO REGISTRARE CHE LE LAVORATRICI DI S. GIOV. ROT., DESTINATARIE DELLA SENTENZA, NON HANNO RICEVUTO ALCUNA COMUNICAZIONE DA PARTE DELLA COOPERATIVA “ALIANTE” DEL PASSAGGIO ALLE PROPRIE DIPENDENZE.

Con la sentenza richiamata, la Corte d’Appello, dichiara infatti il diritto alla prosecuzione del rapporto di lavoro presso l’Asilo Nido Comunale di S. Giov. Rot. con decorrenza da settembre 2017 delle educatrici, che precedentemente avevano svolto la loro attività presso la nostra struttura, ma nel 2017, al subentro del Consorzio “Icaro” e della Società Cooperativa “Labor” s.c.s., non sono passate alle dipendenze del nuovo gestore, in violazione dell’art. 37  del CCNL delle Cooperative Sociali, dell’art. 8 del Capitolato d’Appalto e dell’art. 3 del Regolamento Regionale 13/10/2017 n. 18.

Il MEETUP “SAN GIOVANNI ROTONDO IN MOVIMENTO” e la PORTAVOCE COMUNALE del M5S esprimono la propria solidarietà alle educatrici che sono ancora senza lavoro e, nel ricordare che tale incresciosa situazione è stata già più volte denunciata dall’ex Consigliere comunale del M5S, dott. Biancofiore Salvatore, durante la precedente Amministrazione, ed è stata nuovamente sottolineata dall’attuale Consigliera del M5S nel Consiglio Comunale del 4 settembre scorso, invitano gli attuali amministratori a prendere atto della sentenza n. 526/19 della Corte d’Appello di Bari e a pretenderne l’applicazione, da parte sia del gestore temporaneo del servizio sia di quello definitivo.