Coronavirus, boom di contagi in Puglia: 196 nuovi positivi, 80 in Capitanata

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi mercoledì 7 ottobre 2020 in Puglia, sono stati registrati 4822 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 196 casi positivi: 68 in provincia di Bari, 3 in provincia di Brindisi, 7 nella provincia BAT, 80 in provincia di Foggia, 10 in provincia di Lecce, 27 in provincia di Taranto, 1 caso residente fuori regione.

Non sono stati registrati decessi. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 435.524 test. 4.883 sono i pazienti guariti. 3.133 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 8.619, così suddivisi: 3.425 nella Provincia di Bari; 784 nella Provincia di Bat; 786 nella Provincia di Brindisi; 2094 nella Provincia di Foggia; 839 nella Provincia di Lecce; 626 nella Provincia di Taranto; 63 attribuiti a residenti fuori regione; 2  provincia di residenza non nota.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

Il bollettino epidemiologico Regione Puglia 7.10.2020 è disponibile QUI.

DICHIARAZIONI EMILIANO, LOPALCO, PIAZZOLLA, SANGUEDOLCE

Dichiarazione del Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano: “ATTENDIAMO NUOVO DPCM, OGGI PIÙ CONTAGI, GLI OSPEDALI PUGLIESI STANNO REGGENDO BENE”

“Oggi abbiamo raggiunto 196 contagiati in una sola giornata. È evidente che la ripresa di tutte le attività in tempo di pandemia, la riapertura delle scuole, il ritorno delle vacanze, hanno determinato un innalzamento dei contagi. Si tratta in gran parte di persone asintomatiche o paucisintomatiche, quindi al momento non c’è uno stress della struttura ospedaliera e nessuna particolare preoccupazione. Però il virus circola e circola con grande intensità.

Ed è evidente che bisognerà prendere dei provvedimenti, non solo mettere la mascherina sempre quando c’è un contatto ravvicinato con altre persone. Bisognerà fare in modo, ad esempio, che il trasporto scolastico possa essere meno stressato, ipotizzando anche orari delle lezioni sfalsati: i mezzi pubblici non sono aumentati anche perché il governo non ha ritenuto di stanziare nemmeno un euro per rafforzare il sistema del trasporto pubblico e scolastico, e questi sono elementi che vanno aggiustati. Attendiamo questo DPCM. La struttura ospedaliera pugliese, comunque, sta reggendo bene anche se, com’è ovvio, c’è grande attenzione nel rafforzarla ulteriormente in questi giorni”.

Dichiarazione del prof. Pier Luigi Lopalco: “Come abbiamo imparato in tanti mesi di esperienza, non è il dato di una giornata che deve essere valutato, ma l’andamento della curva nel suo complesso. Il dato di oggi è legato alla casuale coincidenza di un aumento di casi in due province. È una situazione da monitorare attentamente che deve comunque invitare tutti noi alla massima attenzione e prudenza”.

Dichiarazione del DG ASL Foggia, Vito Piazzolla: “La ASL Foggia è impegnata nel monitoraggio continuo della criticità creatasi all’interno della sede del Don Uva dove ieri sono risultati positivi al COVID 35 ospiti e 9 operatori sanitari. Subito sono stati applicati tutti i protocolli previsti in caso di contagio. La struttura ha immediatamente riattivato i percorsi protetti che erano stati validati dal dipartimento di prevenzione aziendale durante la prima fase emergenziale. La ASL è in contatto costante con la Direzione del Don Uva che sta continuando ad effettuare tamponi sia sugli ospiti che sugli operatori. La situazione è sotto controllo”.

Dichiarazione del DG ASL Bari, Antonio Sanguedolce: “Il bollettino epidemiologico di oggi registra 68 casi di positività al SARS – COV- 2 in provincia di Bari, di cui 17 si riferiscono ad un focolaio individuato tra gli operatori di una Casa di cura privata a Bari. Dipartimento di prevenzione ha già attivato tutte le procedure di sorveglianza epidemiologica isolando i soggetti positivi e avviando il tracciamento dei contatti stretti. I restanti soggetti positivi – aggiunge Sanguedolce – sono contatti stretti di casi già individuati e sotto sorveglianza”.

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