«L’apologia del minestrone», la ricetta di Antonio Turco per la rinascita di San Marco

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di Antonio Turco

Un caro amico, ottimo chef e pizzaiolo molto creativo, ha di recente disprezzato il “minestrone”.

Ma lui sa benissimo che il minestrone è da sempre uno dei piatti simbolo della cucina tradizionale italiana.

Preparato con ortaggi, verdure e legumi, è un mix super salutare. Esso permette di fare il pieno di una grande varietà di vitamine, sali minerali, enzimi, antiossidanti e altri nutrienti che permettono di restare giovani e sani, forti e pieni di energia.

Per ottenere il massimo dei suoi benefici l’ideale è puntare su vegetali di stagione e di colore diverso. Maggiore è la varietà dei vegetali e meglio è.

Verdure e ortaggi di colore rosso come ravanelli e pomodori per esempio sono ricchi di licopene, un antiossidante prezioso per la salute del sistema cardiovascolare.

I vegetali di colore arancione come carote e zucca sono una vera e propria miniera di carotenoidi, tra cui il betacarotene, fondamentale per la salute della pelle e per la vista.

Quelli di colore verde come gli spinaci, la cicoria e la bietola assicurano invece clorofilla, una sostanza che svolge un’azione protettiva sull’intero sistema immunitario.

I vegetali di colore bianco come i finocchi, il cavolfiore, il cavolo, la cipolla sono ricchi di flavonoidi, in particolare di quercetina, utile per la prevenzione degli stati infiammatori.

Quelli di colore viola, infine, come le melanzane, hanno un elevato contenuto di antocianine, antiossidanti che contrastano il colesterolo “cattivo” e l’insorgenza delle malattie cardiovascolari.

Se tutto ciò’ corrisponde al vero mi chiedo se non sia arrivato finalmente il momento di mettere insieme tutte quelle energie necessarie per fornire alla nostra comunità la giusta quantità di vitamine, proteine, fibre e sali minerali che, nonostante i tanti proclami, non sono mai arrivati sulle tavole dei cittadini sammarchesi che meritano tanto di più.

A vedere come hanno ridotto San Marco quello che ci vuole e’ proprio un minestrone, ma, soprattutto, ci vuole uno chef stellato che lo sappia cucinare bene.